
La settimana scorsa, il giornalista scientifico George Musser ha pubblicato un articolo sulla rivista New Scientist. Si tratta di un articolo che illustra la teoria che vede il cervello umano come un sistema quantistico. Questa teoria sta ora attirando molta attenzione da parte degli scienziati, sebbene prima non fosse popolare.
Musset, autore di Putting Ourselves Back into the Equation, ha parlato con l’anestesista Stuart Hameroff, che, insieme al fisico teorico Roger Penrose, ha sviluppato la teoria quantistica della coscienza (Orchestrated Objective Reduction) negli anni ’90.
L’idea centrale alla base di Orch Or è che la coscienza nasce da fenomeni quantistici nel cervello. Questo grazie a i microtubuli all’interno dei neuroni che svolgono un ruolo chiave. La teoria suggerisce che la coscienza nasce quando le funzioni d’onda quantistiche collassano a causa di instabilità gravitazionali nella struttura fondamentale dello spaziotempo. Per molto tempo questa ipotesi non ha trovato ampia accettazione a causa della mancanza di opportunità per la sua verifica sperimentale.
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Musser indica nuovi metodi che potrebbero testare questa teoria. In particolare, menziona l’uso di anestetici sugli organoidi cerebrali. Piccoli campioni di tessuto cerebrale coltivati in condizioni di laboratorio in grado di simulare le funzioni del cervello umano. Lo studio degli effetti degli anestetici su questi organelli può fornire informazioni su come i processi quantistici nel cervello influenzano la coscienza.
Vale la pena notare che le idee sulla natura quantistica della coscienza esistono da decenni, ma sono sempre state ai margini della ricerca tradizionale a causa della mancanza di prove sperimentali. Nuove prove, tuttavia, suggeriscono l’esistenza di processi quantistici nel cervello. Un esempio è la bussola interna dell’uccello, che si basa su radicali con elettroni spaiati.
La loro reazione, e quindi le prestazioni della bussola, dipendono dall’intensità e dalla direzione del campo magnetico. Questo è un processo altamente quantistico in cui gli elettroni di una coppia di radicali sono intrecciati e si comportano come un singolo oggetto quantistico.
Un altro ambito di ricerca è la ricerca di connessioni tra la fisica quantistica e le caratteristiche del comportamento umano. Pertanto, osserva il matematico Dorje Brody: l’ordine delle domande in un questionario può cambiare radicalmente le risposte delle persone. Questa influenza del contesto è tipica dei sistemi quantistici.
Nessuno sa quanto riuscirà la scienza a comprendere la coscienza o il comportamento umano utilizzando i processi quantistici, ma ecco una previsione: non aiuterà molto la causa del materialismo.
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