In un post sul famigerato forum Underground BrechForums(che sta di fatto diventando il nuovo punto di riferimento dei criminali informatici dopo la chiusura di RaidForums), un utente ha pubblicato un post relativo alla nota squadra di calcio torinese Juventus.
Non è raro che su RaidForums in passato siano stati pubblicati post truffa. E’ altresì vero che spesso tali informazioni si sono rivelate attendibili, allertando le aziende di presunti databreach, oltre ad essere una pubblicità verso altri criminali informatici per la rivendita di dati rubati.
Dal post in questione emesso il 4 di maggio scorso alle 12:00 circa, l’utente ha messo in vendita utenze e password di 164 dipendenti della squadra di calcio, oltre a 5 utenti amministratori che permettono l’accesso al database dell’azienda.
Advertising
Il post riporta quanto segue:
Vendo login estratti direttamente dal database Juventus "https://en.wikipedia.org/wiki/Juventus_F.C.".
comprese le vulnerabilità d accesso.
le registrazioni sono le seguenti:
164 utenti dipendenti - e-mail | parola d'ordine
5 utenti amministratori - e-mail | accedi | parola d'ordine
prezzo trattabile.
ti interessa? privato.
Quindi, a parte gli utenti e gli amministratori del database, sono stati messi in vendita anche le vulnerabilità di accesso al sistema, che probabilmente hanno poi consentito l’accesso alle tabelle degli utenti per un accesso diretto.
Al momento non è noto il dominio o la URL del sistema violato, ma tutto lascia pensare ad una classia SQL injection che ha consentito l’accesso iniziale al database. Non sono rare infatti questo tipo di vulnerabilità che hanno consentito impatti reali simili rivendute su RaidForums.
Abbiamo provato a contattare il venditore chiedendo informazioni sull’accaduto ma al momento non abbiamo avuto risposta. Aggiorneremo l’articolo non appena avremo ulteriori evidenze.
Nel caso ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni sulla vicenda, oppure la stessa azienda voglia fare una dichiarazione, possono accedere alla sezione contatti, oppure in forma anonima utilizzando la mail crittografata del whistleblower.
Advertising
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione
Sono aperte le iscrizioni al corso in Live Class “AGENTIC AI CYBER OPERATIONS (AACO)”. La cybersecurity sta entrando nell'era degli AI Agent: sistemi capaci di ragionare, utilizzare strumenti, orchestrare attività e portare avanti operazioni complesse. Ma come funzionano davvero dal punto di vista tecnico? Con AACO, Red Hot Cyber porta i professionisti della cybersecurity a toccare con mano gli strumenti agentici, attraverso una Live Class in italiano con 15 ore di formazione, laboratori pratici e scenari reali. Agentic AI, Tool Calling, MCP, orchestrazione di agenti, OSINT, Threat Intelligence, vulnerability assessment e automazione delle operazioni di cybersecurity. Non un corso per imparare a usare un chatbot, ma un percorso per capire, costruire e governare sistemi agentici applicati alla sicurezza informatica.