Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
LECS 970x120 1
Cyber Offensive Fundamentals 320x200 V0.1
Il Dietrofront del Gruppo Brain Cipher dopo l’Attacco a Indonesia Terkoneksi

Il Dietrofront del Gruppo Brain Cipher dopo l’Attacco a Indonesia Terkoneksi

3 Luglio 2024 17:11

Negli ultimi giorni, il gruppo ransomware noto come Brain Cipher ha colpito duramente il data center di Indonesia Terkoneksi, un attacco che ha messo in ginocchio l’infrastruttura tecnologica dell’azienda. Tuttavia, in un sorprendente voltafaccia, il gruppo ha deciso di rilasciare le chiavi di decrittazione gratuitamente. Ecco i dettagli di questa vicenda complessa e controversa.

Indonesia Terkoneksi

Indonesia Terkoneksi è un’iniziativa del governo indonesiano, attraverso il Kementerian Komunikasi dan Informatika (Kominfo), mirata a migliorare e ampliare l’infrastruttura digitale in tutto il paese. L’obiettivo è garantire una connessione internet stabile e accessibile anche nelle aree più remote e svantaggiate del paese, contribuendo alla trasformazione digitale dell’Indonesia.

Il Primo Post: La Giustificazione dell’Attacco


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Il primo post pubblicato dal gruppo Brain Cipher sul loro sito del deep web ha cercato di rispondere alle domande più frequenti riguardo l’attacco e la decisione di fornire le chiavi di decrittazione gratuitamente. Ecco i punti salienti:

  1. Decisione Autonoma: Il gruppo ha sottolineato che la decisione di rilasciare le chiavi non è stata influenzata da interventi di forze dell’ordine o servizi speciali, ma è stata presa autonomamente.
  2. Unione del Team: Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non ci sono state incomprensioni all’interno del team; tutti i membri hanno supportato questa decisione.
  3. Evento Unico: Questo sarà il primo e l’ultimo caso in cui una vittima riceverà le chiavi gratuitamente. Per tutti gli altri attacchi futuri, le vittime dovranno negoziare.
  4. Motivazioni dell’Attacco: L’attacco è stato mirato a un data center per dimostrare la vulnerabilità di industrie che richiedono grandi investimenti. Brain Cipher ha affermato che la facilità con cui hanno eseguito l’attacco è stata sorprendente, riuscendo a crittografare migliaia di terabyte di dati in poco tempo.
  5. Stallo nelle Trattative: Le trattative sono giunte a un punto morto quando la controparte ha trasferito l’accesso alle negoziazioni a terzi, interrompendo di fatto le comunicazioni dirette.
  6. Ringraziamenti ai Cittadini: Brain Cipher ha espresso gratitudine ai cittadini per la loro pazienza durante il periodo dell’attacco.
  7. Conclusione: Il gruppo ha richiesto che la vittima confermi ufficialmente che la chiave di decrittazione funzioni e che i dati siano stati ripristinati, altrimenti minacciano di pubblicare i dati. Inoltre, hanno fornito istruzioni dettagliate su come utilizzare la chiave di decrittazione.

Il Secondo Post: La Dichiarazione Pubblica

Nel secondo post, Brain Cipher ha ulteriormente chiarito la loro posizione e ha annunciato la decisione di rilasciare le chiavi gratuitamente:

  1. Dichiarazione Pubblica: Il gruppo ha dichiarato che rilascerà le chiavi senza alcun costo il mercoledì successivo, sperando che l’attacco abbia dimostrato l’importanza di finanziare adeguatamente l’industria tecnologica e di assumere personale qualificato.
  2. Scuse ai Cittadini: Hanno espresso scuse pubbliche ai cittadini indonesiani per l’impatto dell’attacco, sottolineando che non aveva connotazioni politiche ma era un test di penetrazione con pagamento successivo.
  3. Richiesta di Gratitudine: Hanno richiesto una gratitudine pubblica e la conferma che la decisione è stata presa in modo cosciente e indipendente. Se il governo ritiene inappropriato ringraziare pubblicamente i hacker, possono farlo privatamente.
  4. Donazioni: Hanno lasciato un indirizzo Monero per eventuali donazioni, sperando di ricevere qualcosa in cambio della chiave fornita gratuitamente.

Considerazioni Finali

L’attacco di Brain Cipher a Indonesia Terkoneksi e il successivo rilascio gratuito delle chiavi di decrittazione rappresentano un evento straordinario nel mondo del ransomware. Sebbene il gruppo abbia cercato di giustificare le loro azioni come un modo per evidenziare la necessità di maggiori investimenti e competenze nell’industria tecnologica, le loro motivazioni e il contesto dell’attacco restano discutibili.

L’industria tecnologica e i governi di tutto il mondo devono trarre insegnamenti da questo incidente, migliorando le proprie difese cibernetiche e prendendo sul serio le minacce rappresentate dai gruppi ransomware.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Pietro Melillo 300x300
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber Italia
Al via CyberAngels: il volto umano e tutto al femminile di Red Hot Cyber
Redazione RHC - 12/01/2026

Per troppo tempo abbiamo interpretato la sicurezza informatica esclusivamente come una fredda barriera di firewall e algoritmi. Abbiamo dimenticato che dietro ogni schermo, ogni attacco e ogni innovazione, batte un cuore umano. In un panorama…

Immagine del sitoCyber Italia
Domini italiani esposti su forum underground. C’è anche un ospedale
Luca Stivali - 12/01/2026

Nel monitoraggio quotidiano dei forum underground capita spesso di imbattersi in leak che, almeno a una prima lettura, sembrano “ordinari”: liste di credenziali, accessi a servizi legacy, dump poco strutturati. Il thread “NEW LEAK FTP LOGIN” comparso…

Immagine del sitoCultura
Torvalds chiude l’era dell’hype: nel kernel Linux conta solo la qualità, non l’IA
Redazione RHC - 11/01/2026

Linus Torvalds, il creatore di Linux, ha espresso una posizione ferma e senza mezze misure riguardo al dibattito sull’integrazione e l’uso di strumenti di intelligenza artificiale nella scrittura e revisione del codice del kernel di…

Immagine del sitoCybercrime
Caso AGCOM Cloudflare. Il Cloud è potere: quando la sicurezza nazionale è in mano alle Big Tech
Redazione RHC - 11/01/2026

Nel mondo di oggi la tecnologia non è più un mero strumento di efficienza o comodità, ma una leva geopolitica di primaria importanza. L’accesso a infrastrutture digitali, piattaforme cloud e sistemi di comunicazione non è…

Immagine del sitoCybercrime
Internet c’è, ma non funziona: la nuova trappola dei governi per controllarci tutti
Redazione RHC - 11/01/2026

Immaginate una situazione in cui Internet sembra funzionare, ma i siti web non si aprono oltre la prima schermata, le app di messaggistica sono intermittenti e le aziende sono in continuo cambiamento. Secondo gli autori…