Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Il mercato del “controllo” delle persone è in onda sul Dark Web

Il mercato del “controllo” delle persone è in onda sul Dark Web

28 Novembre 2025 11:30

Gli esperti di BI.ZONE hanno analizzato oltre 3.500 annunci pubblicitari su piattaforme darknet che offrono dossier su specifici individui, i cosiddetti “probiv” (finding). Un’offerta su cinque (21%) promette un profilo completo di un individuo.

Il mercato è suddiviso in tre fasce di prezzo. Una di tipo economico, è un controllo di base basato su uno o due parametri: ad esempio, la ricerca del nome completo e della data di nascita di una persona tramite un numero di telefono o un indirizzo email.

Tuttavia, la maggior parte delle offerte (75%) si colloca nella fascia di prezzo media, intorno ai 20 euro. Per questa cifra, promettono non solo di verificare l’identità di una persona utilizzando le informazioni di contatto, ma anche di compilare un dossier da vari database e registri, compresi quelli classificati. La principale fonte di informazioni sono le fughe di dati, sia pubbliche che a pagamento.

Il segmento premium, riportano i ricercatori, parte dai 33 e arriva ai 350 euro. Questo include servizi costosi e completi come un “dossier chiavi in mano”, un riepilogo di informazioni provenienti da tutti i principali database e registri. I criminali promettono di fornire informazioni su transazioni bancarie, attraversamenti di frontiera e persone giuridiche associate all’individuo.

Inoltre, gli aggressori pubblicano regolarmente offerte per i dipendenti di aziende chiedendo aiuto per ottenere dati riservati in cambio di una ricompensa. Gli esperti avvertono che per i dipendenti, tale attività interna costituisce una grave violazione della legge, con il rischio di responsabilità penale.

Anche i servizi per ottenere illegalmente dati di geolocalizzazione e registri delle chiamate sono molto diffusi. Un semplice registro di chiamate e SMS costa in media 250 euro. Un “flash”, ovvero un’unica localizzazione tramite dati di geolocalizzazione, costa leggermente di più. Il servizio più costoso (circa 400 euro) è il registro delle chiamate e dei messaggi geolocalizzati: un registro di chiamate e messaggi con informazioni sulla posizione di ciascun contatto.

Gli esperti hanno concluso che gli aggressori pubblicano costantemente nuove fughe di dati sui database delle risorse del darknet. Una quantità critica di informazioni su praticamente ogni individuo è già di pubblico dominio e i truffatori stanno sfruttando questi dati per il proprio tornaconto, anche tramite tecniche di ingegneria sociale.

I ricercatori hanno ricordato che chiunque può diventare un bersaglio per i truffatori, quindi è importante rimanere vigili e non cedere alle provocazioni, anche se la persona con cui si sta parlando al telefono o su un messenger fa riferimento a informazioni personali e apparentemente riservate.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber Italia
Aggiornamento attacco hacker della Sapienza. Il comunicato agli studenti dal prorettore
Redazione RHC - 02/02/2026

Poco fa, l’Università La Sapienza intorno alle 12:28 ha confermato di essere stata vittima di un attacco informatico che ha costretto al blocco temporaneo di tutti i sistemi digitali dell’ateneo. A darne informazione è il…

Immagine del sitoCybercrime
31,4 Tbps: quando il DDoS diventa “meteo” e l’IoT fa da grandine
Sandro Sana - 02/02/2026

Se vi state chiedendo quanto sia grande 31,4 terabit al secondo, la risposta pratica è: abbastanza da far sembrare “un problema di rete” quello che in realtà è un problema di ecosistema. Perché il punto…

Immagine del sitoCyber Italia
Sapienza paralizzata da un attacco hacker: perché l’università ha spento tutto
Redazione RHC - 02/02/2026

La mattina di lunedì 2 febbraio si è aperta con una notizia inattesa per studenti, docenti e personale della Sapienza Università di Roma. I principali servizi digitali dell’ateneo sono risultati improvvisamente irraggiungibili, generando incertezza e…

Immagine del sitoCyber News
BETTI RHC: il fumetto che educa alla cybersecurity. Esce il 4 e 5 episodio
Andrea Gioia Lomoro - 02/02/2026

BETTI RHC è un progetto editoriale e culturale ideato da Red Hot Cyber, realtà italiana punto di riferimento nel panorama della cybersecurity e della divulgazione tecnologica. Non si tratta di un semplice fumetto, ma di…

Immagine del sitoCyber News
E se domani gli USA spegnessero il cloud?  L’UE non ha un piano e legifera pensando poco
Marcello Filacchioni - 02/02/2026

Mentre il cloud è diventato il cuore dell’economia digitale, l’Unione europea si trova davanti a una scelta storica: trasformare la certificazione cloud in uno strumento di sovranità o limitarsi ad un semplice controllo tecnico. Il…