Redazione RHC : 14 Aprile 2022 20:57
Gli sviluppatori del plug-in Elementor Website Builder per WordPress hanno rilasciato una nuova versione 3.6.3 che risolve una vulnerabilità critica di esecuzione di codice in modalità remota che potenzialmente interessa 500.000 siti web.
Sebbene sia necessaria l’autorizzazione per sfruttare la vulnerabilità, è comunque grave perché può essere sfruttata da chiunque abbia effettuato l’accesso al sito vulnerabile.
Un utente malintenzionato che ha creato un normale account utente su un sito interessato potrebbe cambiarne il nome e il tema e renderlo irriconoscibile. I ricercatori ritengono che un utente non autorizzato possa sfruttare la vulnerabilità, anche se non hanno uno scenario definito.
CORSO NIS2 : Network and Information system 2
La direttiva NIS2 rappresenta una delle novità più importanti per la sicurezza informatica in Europa, imponendo nuovi obblighi alle aziende e alle infrastrutture critiche per migliorare la resilienza contro le cyber minacce.
Con scadenze stringenti e penalità elevate per chi non si adegua, comprendere i requisiti della NIS2 è essenziale per garantire la compliance e proteggere la tua organizzazione.
Accedi All'Anteprima del Corso condotto dall'Avv. Andrea Capelli sulla nostra Academy e segui l'anteprima gratuita.
Per ulteriori informazioni, scrivici ad [email protected] oppure scrivici su Whatsapp al 379 163 8765
Supporta RHC attraverso:
Ti piacciono gli articoli di Red Hot Cyber? Non aspettare oltre, iscriviti alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo.
Il problema è che manca il controllo di accesso richiesto nel file module.php del plugin caricato ad ogni richiesta durante l’azione admin_init, anche per utenti non autorizzati.
La vulnerabilità è apparsa in Elementor 3.6.0 rilasciato il 22 marzo 2022.
Il 30,7% degli utenti ha eseguito l’aggiornamento alla versione 3.6.x del plug-in, ovvero il numero massimo di siti vulnerabili può essere di circa 1,5 milioni. Il 13 aprile il plug-in è stato scaricato poco più di 1 milione di volte.
Considerando che l’ultima versione di Elementor è stata scaricata, si può presumere che 500mila siti rimangano ancora vulnerabili.
Plugin Vulnerabilities ha anche rilasciato il codice PoC come prova della capacità di sfruttare la vulnerabilità. Si consiglia agli amministratori dei siti di installare l’ultima versione del plug-in Elementor o di rimuoverlo del tutto.
In un preoccupante segnale dell’evoluzione delle tattiche cybercriminali, i threat actor stanno ora sfruttando la popolarità di TikTok come canale per la distribuzione di malware avanzati ...
Nelle ultime ore si è assistito a un grande clamore mediatico riguardante il “takedown” dell’infrastruttura del noto malware-as-a-service Lumma Stealer, con un’operazi...
Gli esperti hanno lanciato l’allarme: i gruppi ransomware stanno utilizzando sempre più spesso il nuovo malware Skitnet (noto anche come Bossnet) per lo sfruttamento successivo delle ...
Nel panorama delle minacce odierne, Defendnot rappresenta un sofisticato malware in grado di disattivare Microsoft Defender sfruttando esclusivamente meccanismi legittimi di Windows. A differenza di a...
Molti credono che l’utilizzo di una VPN garantisca una protezione totale durante la navigazione, anche su reti WiFi totalmente aperte e non sicure. Sebbene le VPN siano strumenti efficaci per c...
Copyright @ REDHOTCYBER Srl
PIVA 17898011006