Il Ministero dell’Energia degli Stati Uniti ha lanciato il concorso Quantum Genesis Q con un finanziamento previsto fino a 215 milioni di dollari. Ai partecipanti viene proposto di costruire un computer quantistico resistente ai guasti con almeno 100 qubit logici, in grado di eseguire centinaia di milioni di operazioni con correzione degli errori. Il DOE si aspetta di ottenere non un altro processore sperimentale con un grande numero di qubit fisici, ma un sistema adatto a risolvere problemi scientifici reali.
La soglia cambia notevolmente il modo abituale di misurare i progressi nei calcoli quantistici. I produttori sono in competizione da anni per creare sistemi quantistici resistenti agli errori. Il qubit logico funziona diversamente. L’informazione quantistica viene codificata immediatamente in un gruppo di qubit fisici, e il sistema rileva e corregge costantemente gli errori. Sono proprio i qubit logici quelli necessari per i calcoli che possono continuare a lungo senza essere distrutti a causa del rumore accumulato.
Il DOE ha suddiviso Quantum Genesis Q in due fasi. Nella prima, le aziende potranno ricevere pagamenti fissi fino a $1,5 milioni per il raggiungimento di obiettivi intermedi. Nella seconda, $100 milioni saranno divisi tra i partecipanti che dimostreranno un sistema con almeno 100 qubit logici. Altri due fondi bonus da $50 milioni ciascuno sono destinati alle macchine con 150 e 200 qubit logici. L’importo totale del finanziamento previsto raggiunge $215 milioni.
I soldi non possono ancora essere considerati completamente approvati. Il DOE ha stanziato $2,5 milioni dal bilancio del 2026, mentre il finanziamento successivo dipende dalle decisioni del Congresso degli Stati Uniti. Le domande vengono accettate da parte delle aziende del settore privato fino al 19 ottobre 2026. Pertanto, Quantum Genesis Q rappresenta attualmente un concorso e un programma di finanziamento governativo, non un’indicazione dell’esistenza di un computer quantistico resistente ai guasti già pronto.
Per il DOE, il numero di qubit logici non è sufficiente. In una roadmap pubblicata contemporaneamente, il comitato consultivo scientifico dell’agenzia suggerisce di valutare la velocità e la precisione delle operazioni logiche, l’affidabilità del sistema, la capacità di funzionamento prolungato e la possibilità di risolvere problemi scientifici completi. Il comitato avverte esplicitamente che la corsa solo al numero di qubit fisici potrebbe generare dimostrazioni impressionanti senza un beneficio scientifico significativo. Entro il 2028, gli esperti si aspettano di vedere i primi sistemi resistenti ai guasti in grado di eseguire calcoli scientificamente significativi con un valore pratico dimostrabile.
Il DOE indica come potenziali applicazioni i calcoli in chimica, scienza dei materiali, fisica e matematica applicata, dove i metodi classici esistenti si scontrano con limitazioni serie. Una roadmap più lontana dell’agenzia prevede il passaggio a circa 1000 qubit logici e un funzionamento stabile e prolungato, ma il comitato sottolinea che il raggiungimento di un certo numero di qubit non rende automaticamente la macchina uno strumento scientifico utile.
Quantum Genesis Q mostra bene in che direzione si sta spostando la corsa quantistica. Un grande numero di qubit fisici sarà ancora necessario per costruire una macchina, ma il principale indicatore sta diventando gradualmente non la dimensione del processore sulla carta, ma il numero di qubit logici protetti e il volume di calcoli che il sistema può eseguire senza un accumulo fatale di errori. Il DOE ora intende pagare proprio per questo risultato.
Carolina Vivianti è consulente/Advisor autonomo in sicurezza informatica con esperienza nel settore tech e security. Ha lavorato come Security Advisor per Ford EU/Ford Motor Company e Vodafone e ha studi presso la Sapienza Università di Roma.
Aree di competenza: Cybersecurity, IT Risk Management, Security Advisory, Threat Analysis, Data Protection, Cloud Security, Compliance & Governance