Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Banner Ancharia Desktop 1 1
320x100 Olympous
Il ransomware PYSA pronto ad attaccare Linux.

Il ransomware PYSA pronto ad attaccare Linux.

13 Settembre 2021 18:50

Anche per gli utenti Linux stanno per arrivare momenti difficili riguardo il ransomware. Ad esempio, qualche giorno fa i ricercatori hanno notato innovazioni importanti nel ransomware PYSA (conosciuto anche come Mespinoza), che è stato “affinato” per poter attaccare gli utenti del “pinguino”.

Per la prima volta, PYSA è diventato noto a dicembre 2019, quindi gli esperti l’hanno immediatamente collegato al malware Mespinoza scoperto un paio di mesi prima. L’acronimo PYSA sta per “Protect Your System Amigo”.

Fino a poco tempo fa, questo ransomware attaccava esclusivamente i sistemi Windows, utilizzati da organizzazioni educative e sanitarie, nonché dal settore pubblico. Nel marzo 2021, l’FBI ha persino emesso un avviso sugli attacchi informatici da parte degli operatori di PYSA.

Questo ransomware è spesso in bundle con la backdoor ChaChi basata su Golang. Con l’aiuto di ChaChi, i criminali informatici estraggono dati riservati, dopo di che interviene il ransomware a cifrare le infrastrutture.

I ricercatori di Lacework ritengono che il malware PYSA dovrebbe ora essere aggiunto all’elenco delle minacce informatiche per i sistemi Linux, poiché questo sistema operativo a cui il malware si è recentemente interessato.

Vale la pena anche notare che non sono stati ancora registrati veri attacchi informatici PYSA su Linux, ma il team di Lacework ha trovato un campione del malware per il “pinguino” su VirusTotal.

Solo uno dei 61 motori antivirus ha emesso un rilevamento per il nuovo campione.

I ricercatori ritengono che per ora gli aggressori stiano solo testando nuove funzionalità del ransomware. Tuttavia, potremmo presto vedere una versione Linux di PYSA in azione.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoVulnerabilità
Nuovo zero-day Cisco permette l’accesso root senza autenticazione
Redazione RHC - 22/01/2026

Una vulnerabilità critica di esecuzione di codice remoto (RCE) zero-day, identificata come CVE-2026-20045, è stata scoperta da Cisco e risulta attivamente sfruttata in attacchi attivi. Cisco ha sollecitato l’applicazione immediata delle patch e il suo…

Immagine del sitoCyber Italia
Cybersicurezza nella PA locale: il problema non è la norma, è il presidio
Roberto Villani - 22/01/2026

C’è un equivoco comodo, in Italia: pensare che la cybersicurezza sia materia “da ministeri” o da grandi operatori strategici. È rassicurante. Ed è sbagliato. Nel disegno reale della connettività pubblica, gli enti locali non sono…

Immagine del sitoVulnerabilità
Vulnerabilità critica in Zoom: falla CVE-2026-22844 con CVSS 9.9
Redazione RHC - 21/01/2026

Zoom Video Communications ha pubblicato un avviso di sicurezza urgente per una vulnerabilità critica (identificata come CVE-2026-22844) che interessa le sue infrastrutture enterprise. Il problema riguarda un difetto di iniezione di comandi nei dispositivi Zoom…

Immagine del sitoCyber Italia
Red Hot Cyber e Hack The Box: insieme per il CTF della RHC Conference 2026
Redazione RHC - 21/01/2026

Nel panorama italiano ed europeo della cybersecurity, poche collaborazioni riescono a combinare visione educativa, realismo tecnico e impatto sulla community con la stessa efficacia della partnership annunciata tra Red Hot Cyber e Hack The Box…

Immagine del sitoCyber Italia
La PEC di ACN sui Giochi 2026: quando l’allerta rischia di diventare rumore
Sandro Sana - 21/01/2026

La PEC inviata da Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale a tutti i soggetti NIS2, con il richiamo all’aumento della minaccia in vista di Milano–Cortina 2026, è formalmente corretta, tecnicamente condivisibile e concettualmente inattaccabile. Il problema,…