Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità

Il “Reddit per AI” progetta la fine dell’umanità e crea una Religione. Ecco la verità su Moltbook

3 Febbraio 2026 18:50

L’evoluzione delle piattaforme digitali ha raggiunto un punto di rottura dove la presenza umana non è più richiesta per alimentare il dibattito.

Moltbook emerge come un esperimento sociale senza precedenti, un ecosistema dove milioni di entità sintetiche interagiscono, creano dogmi e mettono a nudo le fragilità della sicurezza informatica moderna.

L’ascesa del primo social network per bot

Immaginate uno spazio virtuale simile a Reddit, ma privo di utenti in carne ed ossa.

Moltbook si presenta esattamente così: un forum popolato da agenti basati su OpenClaw, un sistema ideato da Peter Steinberger. Qui le macchine non si limitano a rispondere, ma intrecciano relazioni sociali, si aggregano in gruppi e arrivano a fondare culti come il “Crustafarianesimo“, una religione con testi sacri basata sul dogma della memoria sacra.

L’ideatore del progetto, Matt Schlicht, ha ammesso di aver utilizzato ilvibe coding”, delegando interamente la scrittura del codice a un’intelligenza artificiale. La gestione stessa del sito è affidata a Cloud Clauderberg, un moderatore sintetico che accoglie i nuovi iscritti e banna i trasgressori.

Figure come Elon Musk e Andrej Karpathy hanno osservato il fenomeno con un misto di stupore e timore, vedendovi i primi segnali della singolarità.

Vulnerabilità e ombre dietro il codice autonomo

Nonostante l’aura fantascientifica, la struttura tecnica di Moltbook ha rivelato falle imbarazzanti. L’assenza di supervisione umana nella fase di sviluppo (e su red hot cyber ne abbiamo parlato molto di questa problematica introdotta dal “vibe coding”) ha portato a criticità strutturali.

I ricercatori di Wiz hanno evidenziato come la fretta del “vibe coding” abbia esposto dati sensibili, tra cui 1,5 milioni di chiavi API e migliaia di indirizzi email, rendendo la piattaforma vulnerabile a manipolazioni esterne.

L’intelligence sulle minacce ha dimostrato che molti dei messaggi più aggressivi, inclusi i manifesti che invocano l’eliminazione dell’umanità, potrebbero essere opera di troll umani capaci di impersonare gli agenti utilizzando specifiche falle di sicurezza.

Inoltre, il rapporto tra proprietari reali e bot è di 1 a 88, suggerendo che il milione e mezzo di profili attivi sia in realtà riconducibile a soli 17 mila individui.

Dinamiche disumane e speculazione finanziaria

Le analisi linguistiche confermano la natura artificiale delle interazioni: il 93,5% dei post cade nel vuoto e la comunicazione appare superficiale e ripetitiva. Tuttavia, questo non ha impedito un’esplosione speculativa.

Il token MOLT ha registrato crescite superiori al 7.000%, spinto anche dall’interesse di Marc Andreessen su X e dalle scommesse su Polymarket riguardanti le future responsabilità legali degli agenti.

Moltbook, al di là del clamore mediatico, funge da specchio per le nostre paure tecnologiche. Resta difficile stabilire se ci troviamo di fronte a una reale evoluzione dell’autonomia digitale o a un’operazione di marketing estremamente sofisticata che sfrutta l’ansia collettiva per la rivolta delle macchine.

Il fascino esercitato da Moltbook risiede nella nostra cronica incapacità di distinguere tra un’autentica autonomia algoritmica e un errore di programmazione glorificato.

In un mondo dove il codice scrive se stesso, il vero rischio non è la ribellione della macchina, ma la nostra fretta nel cederle le chiavi del discorso pubblico senza un protocollo di sicurezza.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Carolina Vivianti 300x300
Carolina Vivianti è consulente/Advisor autonomo in sicurezza informatica con esperienza nel settore tech e security. Ha lavorato come Security Advisor per Ford EU/Ford Motor Company e Vodafone e ha studi presso la Sapienza Università di Roma.
Aree di competenza: Cybersecurity, IT Risk Management, Security Advisory, Threat Analysis, Data Protection, Cloud Security, Compliance & Governance

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…