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Il Regno Unito vuole costringere i Giganti della Silicon Valley a Pagare i Media Britannici

Il Regno Unito vuole costringere i Giganti della Silicon Valley a Pagare i Media Britannici

16 Giugno 2024 07:54

Il Parlamento britannico ha approvato un disegno di legge che potrebbe costringere i giganti della tecnologia come Google e Meta a pagare i media britannici per ospitare contenuti di notizie sulle loro piattaforme. La Camera dei Lord ha già votato a favore.

La nuova legge consentirà alle aziende tecnologiche come Google, FacebookApple di essere designate come “attori strategici del mercato” e regolamentate attraverso l’Unità per i mercati digitali (DMU) dell’Autorità per la concorrenza e i mercati (CMA).

La DMU potrà obbligare le aziende tecnologiche a pagare per le notizie che appaiono sulle loro piattaforme e svilupperà anche codici di condotta per garantire che le aziende agiscano nell’interesse dei consumatori.

Il disegno di legge conferisce alla DMU il potere di multare le aziende tecnologiche del 10% del loro fatturato annuo se abusano del loro potere di mercato.

La legge è progettata per garantire una concorrenza leale e proteggere i diritti dei consumatori su Internet. Tra le disposizioni principali ci sono gli obblighi delle società IT :

  • commerciare a condizioni giuste e ragionevoli;
  • disporre di processi efficaci per la risoluzione dei reclami e delle controversie con gli utenti;
  • fornire agli utenti informazioni chiare, pertinenti, accurate e accessibili sulle proprie attività;
  • avvisare in anticipo gli utenti di cambiamenti significativi che potrebbero interessarli;
  • presentare opzioni e impostazioni predefinite agli utenti in modo da consentire loro di prendere decisioni informate.

Ad esempio, a Google potrebbe essere richiesto di notificare agli editori modifiche significative al suo algoritmo di ricerca.

Il disegno di legge vieta inoltre alle piattaforme tecnologiche di “imporre termini o politiche discriminatorie” contro determinati utenti e di sfruttare la propria posizione per “promuovere i propri prodotti in modo più favorevole rispetto a quelli di altre società”.

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Stefano Gazzella 300x300
Privacy Officer e Data Protection Officer, è Of Counsel per Area Legale. Si occupa di protezione dei dati personali e, per la gestione della sicurezza delle informazioni nelle organizzazioni, pone attenzione alle tematiche relative all’ingegneria sociale. Responsabile del comitato scientifico di Assoinfluencer, coordina le attività di ricerca, pubblicazione e divulgazione. Giornalista pubblicista, scrive su temi collegati a diritti di quarta generazione, nuove tecnologie e sicurezza delle informazioni.
Aree di competenza: Privacy, GDPR, Data Protection Officer, Legal tech, Diritti, Meme
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