I parlamentari britannici, guidati dal lord Tim Clement-Jones, hanno proposto un emendamento al Cyber Security and Resilience Bill per concedere al governo il diritto di disattivare sistemi di intelligenza artificiale e data center in situazioni di emergenza. L'emendamento 84, noto come «kill switch», permette al ministro di ordinare la fermata di un data center o di un sistema di IA in caso di rischio catastrofico, definito come malfunzionamenti su larga scala delle infrastrutture critiche o gravi danni alla sicurezza nazionale. La misura non è ancora entrata in legge.
I parlamentari britannici hanno proposto di concedere al governo il diritto, in situazioni di emergenza, di disattivare potenti sistemi di intelligenza artificiale e, se necessario, interi data center. Il lord Tim Clement-Jones ha presentato un emendamento collegato al Cyber Security and Resilience Bill, attualmente in esame dalla Camera dei lord. L’iniziativa è stata chiamata «kill switch», ma non è ancora entrata in vigore.
Non si tratta di un vero e proprio pulsante rosso sulla scrivania di un funzionario. I proprietari dei data center e i fornitori di IA dovranno creare in anticipo un’infrastruttura tecnica che permetta di eseguire l’ordine di disattivazione, mantenere un canale di comunicazione protetto con lo Stato e condurre regolarmente esercitazioni di emergenza.
Dopo il blocco del sistema, l’emendamento prevede un’analisi dell’incidente e misure per prevenire il ripetersi del problema prima della ripresa delle operazioni.
L’emendamento 84
permette al ministro di ordinare il blocco di un data center o di un sistema di intelligenza artificiale, implementato su larga scala, se si verifica un’emergenza in materia di sicurezza o funzionamento dell’IA. Tale potere dovrebbe essere esercitato solo in caso di
«rischio catastrofico», che gli autori definiscono come
un malfunzionamento su larga scala delle infrastrutture critiche e dei servizi essenziali, gravi danni alla sicurezza nazionale, alla difesa o all’intelligence, o gravi danni di massa alle persone.Il rifiuto di preparare tali meccanismi è proposto come reato penale. Nei casi più gravi, l’operatore o il fornitore di IA potrebbe rischiare fino a due anni di reclusione, una multa o entrambe le pene. Dopo l’uso dei poteri di emergenza, il governo dovrà presentare al Parlamento un rapporto con le motivazioni dell’intervento entro sette giorni, e l’operatore avrà la possibilità di contestare le azioni delle autorità presso l’Alta Corte.
Clement-Jones spiega l’iniziativa con la rapida transizione dai normali chatbot a sistemi autonomi, capaci di eseguire autonomamente sequenze di azioni, accedere a strumenti e risorse di rete e modificare il piano senza nuove istruzioni umane. Durante l’incontro del 1 settembre, il lord ha dichiarato che lo Stato ha bisogno di un meccanismo giuridicamente consolidato per l’arresto di emergenza, se un modello autonomo dovesse iniziare a minacciare le infrastrutture critiche.
Il governo britannico non sostiene ancora l’idea di disattivare interi data center. Un rappresentante del governo nella Camera dei lord ha dichiarato che la versione attuale del disegno di legge permetterà già alle autorità di ordinare a un’organizzazione regolamentata di cessare l’uso di un modello di AI pericoloso. Le autorità considerano la disattivazione completa delle piattaforme una misura troppo drastica, poiché le moderne sistemi di IA sono spesso distribuiti tra più data center e giurisdizioni, e la fermata dell’infrastruttura potrebbe colpire contemporaneamente numerosi servizi esterni.
Il dibattito si svolge sullo sfondo di un ampio rafforzamento del controllo sulla infrastruttura digitale britannica. Nel 2024, le autorità hanno riconosciuto i Data Center come parte delle infrastrutture critiche nazionali, insieme all’energia, all’approvvigionamento idrico e ai servizi di emergenza. Il nuovo disegno di legge dovrebbe ulteriormente classificare le grandi piattaforme come servizi essenziali, obbligare gli operatori a gestire i rischi informatici e segnalare i gravi incidenti al regolatore.