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Il sequenziamento genetico non è a prova di bug di sicurezza

Il sequenziamento genetico non è a prova di bug di sicurezza

6 Giugno 2022 18:55

Si consiglia agli operatori sanitari e ai laboratori che utilizzano gli strumenti di sequenziamento genetico Illumina di correggere immediatamente la nuova vulnerabilità. 

La FDA (US Food and Drug Administration) ha affermato che la vulnerabilità mette in pericolo i pazienti consentendo agli hacker di manomettere i risultati dei test e rubare dati.

Secondo un annuncio della FDA, la vulnerabilità è stata scoperta il 3 maggio e riguarda il seguente elenco di dispositivi:

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  • SuccessivoSeq 550Dx;
  • MiSeqDx;
  • SuccessivoSeq 500;
  • SuccessivoSeq 550;
  • MiSeq;
  • iSeq;
  • MiniSeq.

Questi strumenti sono utilizzati per il rilevamento di malattie genetiche e il sequenziamento genetico.

La FDA ha dichiarato in un avviso che non ci sono ancora segnalazioni di sfruttamento di questa vulnerabilità. 

Tuttavia, l’agenzia esorta gli utenti a segnalare eventuali strani eventi con le apparecchiature di sequenziamento genetico di Illumina.


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Agostino Pellegrino 300x300
E’ un libero professionista, insegnante e perito di informatica Forense, Cyber Security ed Ethical Hacking e Network Management. Ha collaborato con importanti istituti di formazione a livello internazionale e ha esercitato teaching e tutorship in tecniche avanzate di Offensive Security per la NATO ottenendo importanti riconoscimenti dal Governo degli Stati Uniti. Il suo motto è “Studio. Sempre”.
Aree di competenza: Cybersecurity architecture, Threat intelligence, Digital forensics, Offensive security, Incident response & SOAR, Malware analysis, Compliance & frameworks