Fino a ieri, il sito web del Ministero dell’Interno italiano rappresentava un punto di riferimento per coloro che necessitavano di richiedere, rinnovare o verificare lo stato della propria carta d’identità. Tuttavia, un’insolita interruzione dei servizi online ha colpito inaspettatamente gli utenti che si sono trovati impossibilitati ad accedere al sito cartaidentita[.]interno[.]gov[.]it.
Mentre le ragioni precise del malfunzionamento rimangono sconosciute, si stanno facendo ipotesi sulla possibile causa dell’incidente.
Una delle ipotesi principali è quella di un disservizio tecnico, un problema interno alla struttura del sito o ai server che ne supportano il funzionamento. Questo tipo di inconvenienti possono accadere a qualsiasi sistema informatico e richiedono tempo per individuare e risolvere il problema.
Da un aggiornamento del Ministero dell’Interno del 25 maggio alle ore 14:14 che ci ha comunicato Edoardo Massaro in redazione, il problema è dovuto ad un incendio “divampato nei pressi della Stazione Tiburtina che ha coinvolto cavi della fibra ottica”.

Certo viene da pensare come sia possibile che un banale incendio “nei pressi della Stazione Tiburtina”, possa mettere a rischio un sito di interesse a livello di sicurezza nazionale. Pertanto ci risulta difficile da comprendere che concetti di business continuity non siano stati presi in considerazione in questo caso.
Alcune fonti, ci è stato detto che al momento ci sono problemi di connettività con il sito di Ipzs, ovvero l’istituto poligrafico della zecca dello stato che gestisce la CIE (Carta di Identità Elettronica) per conto del Ministero dell’Interno, probabilmente dovuto a questo incendio.

Tuttavia, non si può escludere la possibilità di un attacco informatico mirato.
Considerando l’importanza dei dati personali raccolti durante il processo di richiesta della carta d’identità, il sito potrebbe essere diventato anche un obiettivo per potenziali hacker o gruppi criminali. Un attacco informatico mirato potrebbe aver causato l’interruzione del servizio per compromettere la sicurezza delle informazioni o creare disagio agli utenti, anche se risulta tutto da capire.
E senza farlo apposta, alle 11.36 di oggi, 25/05/2023, ecco che ci si mette anche NoName057(16) ad effettuare un attacco DDoS, tanto per complicare la cosa.

Al momento le autorità competenti sono al lavoro per risolvere il problema e ripristinare il funzionamento del sito.
Team di esperti informatici sono state mobilitate per individuare la causa dell’incidente e adottare le necessarie contromisure. Allo stesso tempo, gli utenti sono stati invitati a mantenere la calma e a controllare regolarmente i canali ufficiali per eventuali aggiornamenti riguardo al ripristino del servizio.
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