
In questo periodo di “guerra energetica” dovuta al conflitto Russia Ucraina, anche il sito della GSE sta avendo i suoi problemi. Infatti risulta offline da circa 12 ore a seguito di un attacco informatico per mezzo di un malware di ultima generazione.
Lo ha confermato il Gestore del servizio elettrico, che riporta quanto segue:
“Nella notte tra domenica e lunedì (28 e 29 agosto, ndr), il Gse è stato vittima di un attacco informatico per mezzo di un malware di ultima generazione. Al fine di mettere in sicurezza i dati e i sistemi informativi, il sito internet e i portali sono stati resi temporaneamente indisponibili”.
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Gse ha anche aggiunto di aver “tempestivamente segnalato l’attacco subito alle autorità competenti” e nel contempo di aver “avviato gli approfondimenti e le azioni necessarie a ripristinare quanto prima l’operatività dei sistemi e dei servizi”.
Per chi non conosce l’azienda, il Gestore dei servizi energetici – GSE S.p.A. è una società per azioni italiana nata nel 1999, interamente partecipata dal Ministero dell’economia e delle finanze, alla quale è attribuito l’incarico di promozione e sviluppo delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica.
La Società svolge i propri compiti in conformità con gli indirizzi strategici e operativi definiti dal Ministero dello sviluppo economico e dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ed è assoggettata al controllo della Corte dei Conti.
Il GSE ricopre un ruolo centrale nell’incentivazione economica dell’uso delle fonti rinnovabili in Italia, oltre che nella promozione dell’efficienza energetica e della cultura dell’uso sostenibile dell’energia.
Il sito non risponde ne al ping e ne sul protocollo http come viene mostrato nelle figure sotto riportate.



RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali.
Nel caso in cui l’azienda voglia fornire una dichiarazione a RHC, saremo lieti di pubblicarla con uno specifico articolo sulle nostre pagine per dare risalto alla questione.
Qualora ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni sulla vicenda od effettuare una dichiarazione, possono accedere alla sezione contatti, oppure in forma anonima utilizzando la mail crittografata del whistleblower.
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