Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Il sito di Tor Project viene finalmente riattivato in Russia.

Il sito di Tor Project viene finalmente riattivato in Russia.

28 Luglio 2022 07:00

Gli avvocati di Roskomsvoboda (un’organizzazione non governativa russa che sostiene le reti di autoregolamentazione aperte e la protezione dei diritti digitali degli utenti di Internet) hanno riferito che il sito web di The Tor Project è stato finalmente sbloccato in Russia. 

Pertanto, Roskomnadzor ha applicato la decisione del tribunale regionale di Saratov, che ha ribaltato la decisione di limitare l’accesso a maggio 2022. Di recente, il sito del progetto è stato rimosso dal registro delle informazioni vietate.

Ricordiamo che gli sviluppatori di Tor hanno ricevuto una notifica da Roskomnadzor nel dicembre 2021, in cui venivano avvertiti dell’imminente blocco del sito Web torproject.org, e dal testo del messaggio non era chiaro che tipo di violazioni The Tor Project avrebbero effettuato.

Poi è apparso un messaggio ufficiale sul blog di Tor Project, secondo il quale il sito web torproject.org è stato ufficialmente bloccato dalla decisione del tribunale distrettuale di Saratov del 2017 ai sensi dell’art. 15.1 della Legge “Sull’Informazione”.

In sintesi, il progetto ha permesso di “scaricare un programma browser anonimo che ha consentito l’accesso a siti che ospitano materiali inclusi nell’elenco federale dei materiali estremisti.”

Nel maggio di quest’anno, i rappresentanti di Roskomsvoboda sono riusciti a dimostrare in tribunale che la suddetta decisione del tribunale era illegale e soggetta ad annullamento, il che significa che torproject.org doveva essere sbloccato.

Come riporta ora l’avvocato dei media di Roskomsvoboda, l’avvocato Ekaterina Abashina, che rappresenta The Tor Project in tribunale, la risorsa è stata finalmente rimossa dal registro dei banditi:

Roskomnadzor, ovviamente, ha impiegato un tempo indecentemente lungo per sbloccare il sito, perché la decisione di blocco è stata annullata il 19 maggio e da allora non c’è stato motivo di trovare The Tor Project nel registro delle informazioni proibite. Abbiamo anche inviato specificatamente una notifica separata al riguardo. Solo un mese dopo abbiamo ricevuto la risposta: sbloccheremo presto questo sito”

e finalmente è successo!

Va anche detto che recentemente si è tenuta una riunione su una nuova considerazione del caso. Secondo Ekaterina Abashina, coinvolta nel processo Google, da cui le autorità hanno chiesto la rimozione del browser Tor da Google Play, ha presentato istanza di rinvio dell’esame, poiché la società ha ricevuto la causa solo di recente, e ha bisogno di tempo per redigere un posizione giuridica. Il giudice ha rinviato l’incontro e Abashina suggerendo che il prossimo incontro si terrà il 26 o 27 luglio.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Stefano Gazzella 300x300
Privacy Officer e Data Protection Officer, è Of Counsel per Area Legale. Si occupa di protezione dei dati personali e, per la gestione della sicurezza delle informazioni nelle organizzazioni, pone attenzione alle tematiche relative all’ingegneria sociale. Responsabile del comitato scientifico di Assoinfluencer, coordina le attività di ricerca, pubblicazione e divulgazione. Giornalista pubblicista, scrive su temi collegati a diritti di quarta generazione, nuove tecnologie e sicurezza delle informazioni.
Aree di competenza: Privacy, GDPR, Data Protection Officer, Legal tech, Diritti, Meme
Visita il sito web dell'autore

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…