6.4 milioni di persone hanno scaricato l’app #Immuni, ossia il 17% degli #smartphone che ci sono in Italia, percentuale dalla quale sono esclusi i minori di 14 anni (pari al 12% della popolazione residente nel nostro Paese).
Molte statistiche però non sono conosciute, come ad esempio quanti l’hanno scaricata e poi cancellata o quanti non la tengono attiva e soprattutto dove sono stati individuati i focolai più importanti.
Sicuramente siamo molto lontani dal modello Corea, che attraverso #Coronamap e #Coronaita, illustra quali siano le aree più colpite dal #coronavirus, navigabile in tempo reale partendo dalla mappa della nazione.
La Corea del Sud, che è un paese molto diverso dal nostro, dopo l’infezione della #MERS, fece tesoro di quella esperienza, dotandosi di #architetture #informatiche pronte all’uso per limitare i contagi.
L’Italia migliorerà le sue tecnologie di rilevazione dei contagi oppure come diceva il grande Olivetti rimarrà quel paese dalle “grandi promesse, dei grandi piani e delle modeste realizzazioni?”.
Ma certo, adesso ci sta pensando #Google.
#redhotcyber #cybersecurity #covid
Immuni a quota 6,4 milioni di download. Boom di notifiche con la riapertura della scuola
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