In vendita una RCE Zeroday Sandbox per il browser Chrome per un Milione di Dollari
Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Cerca
Enterprise BusinessLog 970x120 1
Crowdstrike 320×100
In vendita una RCE Zeroday Sandbox per il browser Chrome per un Milione di Dollari

In vendita una RCE Zeroday Sandbox per il browser Chrome per un Milione di Dollari

RHC Dark Lab : 26 Giugno 2024 11:41

Un’allarmante scoperta nel panorama della cyber-sicurezza scuote le fondamenta del web: un hacker ha messo in vendita, su un rinomato forum del dark web, una pericolosa vulnerabilità zero-day che colpisce il browser Chrome. Questa falla, denominata “Sandbox RCE”, apre la porta all’esecuzione di codice con privilegi elevati, esponendo i sistemi vulnerabili a un rischio elevato.

Dettagli vulnerabilità

L’annuncio specifica che la vulnerabilità è stata testata su due indirizzi IP specifici: 126.0.6478.128, 126.0.6478.127 (come riportato dal Threat Actors che probabilmente ha commesso un typo), e il sistema operativo compatibile, ossia Windows (Versioni: 21H1 e 21H2).

Un’ RCE (Remote Code Execution) zero-day nel browser Chrome è una vulnerabilità critica che permette a un malintenzionato di eseguire codice dannoso sul dispositivo dell’utente senza che questi ne sia consapevole. La gravità di questa minaccia è amplificata dal fatto che avviene all’interno della sandbox del browser, un ambiente progettato per isolare i processi web e impedire loro di accedere al sistema operativo o ad altri dati sensibili.

Modalità di vendita


Cve Enrichment Redhotcyber

CVE Enrichment
Mentre la finestra tra divulgazione pubblica di una vulnerabilità e sfruttamento si riduce sempre di più, Red Hot Cyber ha lanciato un servizio pensato per supportare professionisti IT, analisti della sicurezza, aziende e pentester: un sistema di monitoraggio gratuito che mostra le vulnerabilità critiche pubblicate negli ultimi 3 giorni dal database NVD degli Stati Uniti e l'accesso ai loro exploit su GitHub.

Cosa trovi nel servizio:
✅ Visualizzazione immediata delle CVE con filtri per gravità e vendor.
✅ Pagine dedicate per ogni CVE con arricchimento dati (NIST, EPSS, percentile di rischio, stato di sfruttamento CISA KEV).
✅ Link ad articoli di approfondimento ed exploit correlati su GitHub, per ottenere un quadro completo della minaccia.
✅ Funzione di ricerca: inserisci un codice CVE e accedi subito a insight completi e contestualizzati.


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Nell’annuncio affermano: “Selling Chome Sandbox Escape RCE in chrome”

L’annuncio include anche il prezzo per l’acquisto della vulnerabilità, fissato a 1.000.000 USD. I pagamenti accettati sono esclusivamente in criptovalute, specificamente Monero (XMR) o Bitcoin (BTC). L’uso di criptovalute è probabilmente scelto per garantire l’anonimato delle transazioni. Il costo così elevato suggerisce che si tratti di un exploit potente.

Immagine del post rinvenuto nel darkweb

Intermediario

Oltre agli attori già noti, il post menziona un altro soggetto malintenzionato, denominato IntelBroker. Questo broker funge da intermediario, facilitando la transizione tra le parti coinvolte. L’utilizzo di un intermediario può introdurre un elemento di trasparenza e fiducia nello scambio, pur se le parti rimangono anonime.

Misure di sicurezza

Le vulnerabilità zero-day rappresentano una delle minacce informatiche più gravi, in quanto si tratta di falle software sconosciute al fornitore e per le quali non è ancora disponibile una patch. Nel contesto del browser Chrome, una vulnerabilità RCE (Remote Code Execution) zero-day nella sandbox rappresenta un particolare pericolo, in quanto permette di superare le protezioni implementate per isolare i processi web e di eseguire codice arbitrario sul dispositivo dell’utente.

È fondamentale che tutti gli attori coinvolti, dagli individui alle organizzazioni, adottino le misure necessarie per mitigare i rischi e proteggere i propri sistemi. La collaborazione e la condivisione delle informazioni all’interno della comunità di sicurezza sono essenziali per affrontare questa minaccia in modo efficace.

Conclusioni

Chrome è il browser web più utilizzato al mondo, con una quota di mercato superiore al 60%. Ciò significa che un’enorme quantità di utenti è potenzialmente a rischio di essere colpita da questa vulnerabilità. Adottare le opportune precauzioni, come aggiornare regolarmente il software, utilizzare un software di sicurezza e mantenere un sano senso critico, può aiutare a ridurre il rischio di cadere vittima di tali attacchi. Tuttavia, è importante essere consapevoli che il rischio zero non esiste.

  • CTI
  • cyber threat intelligence
  • cybercrime
  • Malware
Immagine del sitoRHC Dark Lab
RHC Dark Lab è un gruppo di esperti della community di Red Hot Cyber dedicato alla Cyber Threat Intelligence guidato da Pietro Melillo. Partecipano al collettivo, Sandro Sana, Alessio Stefan, Raffaela Crisci, Vincenzo Di Lello, Edoardo Faccioli e altri membri che vogliono rimanere anonimi. La loro missione è diffondere la conoscenza sulle minacce informatiche per migliorare la consapevolezza e le difese digitali del paese, coinvolgendo non solo gli specialisti del settore ma anche le persone comuni. L'obiettivo è diffondere i concetti di Cyber Threat Intelligence per anticipare le minacce.

Lista degli articoli

Articoli in evidenza

Immagine del sito
Rilasciata FreeBSD 15.0: ecco le novità e i miglioramenti della nuova versione
Di Redazione RHC - 06/12/2025

Dietro molte delle applicazioni e servizi digitali che diamo per scontati ogni giorno si cela un gigante silenzioso: FreeBSD. Conosciuto soprattutto dagli addetti ai lavori, questo sistema operativo U...

Immagine del sito
React2Shell: due ore tra la pubblicazione dell’exploit e lo sfruttamento attivo
Di Redazione RHC - 06/12/2025

Molto spesso parliamo su questo sito del fatto che la finestra tra la pubblicazione di un exploit e l’avvio di attacchi attivi si sta riducendo drasticamente. Per questo motivo diventa sempre più f...

Immagine del sito
Cloudflare dichiara guerra a Google e alle AI. 416 miliardi di richieste di bot bloccate
Di Redazione RHC - 05/12/2025

Dal 1° luglio, Cloudflare ha bloccato 416 miliardi di richieste da parte di bot di intelligenza artificiale che tentavano di estrarre contenuti dai siti web dei suoi clienti. Secondo Matthew Prince, ...

Immagine del sito
React2Shell = Log4shell: 87.000 server in Italia a rischio compromissione
Di Redazione RHC - 05/12/2025

Nel 2025, le comunità IT e della sicurezza sono in fermento per un solo nome: “React2Shell“. Con la divulgazione di una nuova vulnerabilità, CVE-2025-55182, classificata CVSS 10.0, sviluppatori ...

Immagine del sito
Cloudflare di nuovo in down: disservizi su Dashboard, API e ora anche sui Workers
Di Redazione RHC - 05/12/2025

Cloudflare torna sotto i riflettori dopo una nuova ondata di disservizi che, nella giornata del 5 dicembre 2025, sta colpendo diversi componenti della piattaforma. Oltre ai problemi al Dashboard e all...