
Miliardi di dollari, tecnologie avanzate e i più rigidi protocolli di sicurezza: niente di tutto questo ha protetto le strutture militari e le aziende di difesa americane dai più comuni reati informatici.
Lo Studio Hudson Rock mostra che decine di dipendenti di importanti appaltatori della difesa, tra cui Lockheed Martin e Boeing così come il personale dell’esercito e della marina degli Stati Uniti, sono stati infettati dagli infostealer. Credenziali, sessioni VPN, e-mail e persino l’accesso a sistemi di approvvigionamento chiusi sono ora nelle mani dei criminali informatici.
Basta un download accidentale di un file infetto sul tuo computer: un keygenerator di un gioco, un programma hackerato o un documento PDF trojanizzato è sufficente per installare un infostealer. Una volta installato, il malware raccoglie di tutto, dalle password alla cronologia del browser, fino ai file dal computer di lavoro. E poi i dati vengono venduti sul darknet. Il prezzo medio per l’accesso completo al computer di lavoro di un dipendente di un’azienda militare con dati sensibili è di soli 10 dollari.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Questo tipo di attacco si è dimostrato estremamente efficace. Secondo i dati raccolti negli ultimi anni sono stati infettati più di 30 milioni di computer. Di questi, circa il 20% conteneva account aziendali, tra cui quelli di società che collaborano con la sicurezza nazionale degli Stati Uniti.
Particolarmente pericolosi sono i cookie di sessione attivi, che consentono ai criminali di accedere istantaneamente a sistemi protetti senza dover immettere dati di accesso e password. Nemmeno l’autenticazione a più fattori (MFA) sarà utile se un aggressore riesce ad accedere alla sessione attiva di un utente.
L’esempio di Honeywell mostra la portata del problema. Dal 2024, sono stati rubati 56 account aziendali a 398 dipendenti dell’azienda, tra cui l’accesso ai sistemi interni SAP, Bitbucket e SharePoint. Inoltre, sono trapelati gli accessi a servizi di terze parti: Microsoft, Cisco e SAP.
Ma la vera minaccia va ben oltre l’ambito del business privato. Tra le vittime c’erano membri della Marina Militare statunitense il cui accesso ai sistemi Citrix, OWA, Confluence e perfino alle piattaforme di addestramento militare era finito nelle mani degli aggressori. Ciò apre la porta ad attacchi contro installazioni militari critiche. Gli esperti sottolineano che se tali dati dovessero finire nelle mani di paesi ostili, le informazioni ottenute potrebbero essere utilizzate per penetrare in profondità nelle infrastrutture militari.

Le principali misure di protezione includono:
Hudson Rock ammette che Infostealer non è più solo uno strumento di hacking criminale, ma una minaccia per la sicurezza nazionale. Anche le aziende e le organizzazioni che mantengono rigidi standard di sicurezza informatica diventano vittime a causa delle vulnerabilità dei loro appaltatori e partner. La questione non è se le perdite possano essere prevenute, ma quanto velocemente possano essere individuate e neutralizzate.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CyberpoliticaA volte le cose importanti non arrivano in conferenza stampa. Arrivano come un grafico che smette di respirare: la linea della connettività che crolla, l’OSINT che si inaridisce, il rumore che cresce perché il segnale…
VulnerabilitàUna falla critica è stata individuata nella piattaforma di intelligenza artificiale di ServiceNow, con un punteggio di gravità pari a 9,3 su 10. Questa vulnerabilità, catalogata come CVE-2025-12420, potrebbe permettere a malintenzionati di impersonare utenti…
Cyber ItaliaPer troppo tempo abbiamo interpretato la sicurezza informatica esclusivamente come una fredda barriera di firewall e algoritmi. Abbiamo dimenticato che dietro ogni schermo, ogni attacco e ogni innovazione, batte un cuore umano. In un panorama…
Cyber ItaliaNel monitoraggio quotidiano dei forum underground capita spesso di imbattersi in leak che, almeno a una prima lettura, sembrano “ordinari”: liste di credenziali, accessi a servizi legacy, dump poco strutturati. Il thread “NEW LEAK FTP LOGIN” comparso…
CulturaLinus Torvalds, il creatore di Linux, ha espresso una posizione ferma e senza mezze misure riguardo al dibattito sull’integrazione e l’uso di strumenti di intelligenza artificiale nella scrittura e revisione del codice del kernel di…