
Il tribunale federale di San Francisco ha concluso il procedimento giudiziario a carico di Linwei Ding (noto anche come Leon Ding), ex ingegnere di Google accusato di spionaggio industriale nel settore dell’intelligenza artificiale.
Secondo il comunicato ufficiale del Dipartimento di Giustizia (DoJ) del 29 gennaio 2026, la giuria federale ha confermato la colpevolezza per sette capi d’imputazione relativi allo spionaggio economico (in violazione del titolo 18 U.S.C. § 1831) e altri sette per l’appropriazione indebita di segreti commerciali (18 U.S.C. § 1832). L’indagine, coordinata dall’FBI, era scaturita da un atto d’accusa originario del marzo 2024.
Le prove presentate durante l’udienza hanno dimostrato che Ding, tra maggio 2022 e aprile 2023, ha sistematicamente copiato materiali interni mentre era dipendente a tempo pieno.
Durante questo periodo, l’ingegnere ha caricato oltre 2.000 file riservati riguardanti le tecnologie IA di Google sul proprio archivio Google Cloud personale. Come emerso dai verbali processuali riportati da The Register, Ding utilizzava l’applicazione Apple Notes sul suo MacBook aziendale per copiare i dati e convertirli in PDF, eludendo così i sistemi di prevenzione della perdita di dati (DLP) di Google.
Poco prima di rassegnare le dimissioni nel dicembre 2023, Ding ha effettuato un ultimo trasferimento massiccio. L’accesso di Ding riguardava in particolare l’architettura dei data center per i supercomputer. Ai giurati sono stati mostrati dettagli tecnici su:
Parallelamente alla sua attività in Google, Ding ha iniziato a sviluppare interessi commerciali in Cina. Già nel giugno 2022 discuteva una nomina come CTO per una startup cinese e, successivamente, ha fondato la propria impresa, la Shanghai Zhisuan Technology.
Ding ha inoltre partecipato al programma di attrazione di talenti del governo di Shanghai. Per nascondere i suoi viaggi in Cina, Ding arrivò a chiedere a un collega di scansionare il suo badge aziendale negli uffici di Google negli Stati Uniti per simulare la sua presenza fisica mentre si trovava all’estero, un dettaglio confermato dai report di The Hacker News.
Questa decisione rappresenta, secondo le dichiarazioni rilasciate dall’Assistant Attorney General per la Sicurezza Nazionale, la prima condanna in assoluto per spionaggio economico direttamente correlata alle tecnologie di intelligenza artificiale. Le autorità statunitensi considerano oggi tali innovazioni non solo asset commerciali, ma elementi critici per la sicurezza nazionale nel quadro della rivalità tecnologica globale.
Le conseguenze penali per Linwei Ding sono estremamente pesanti. Per ogni singolo capo d’imputazione di spionaggio economico, la legge prevede una pena massima di 15 anni di reclusione; a questi si aggiungono fino a 10 anni per ogni accusa legata al furto di segreti commerciali. Sebbene la sentenza definitiva debba ancora essere pronunciata dal giudice Vince Chhabria, Ding rischia una condanna complessiva che potrebbe ammontare a diversi decenni di carcere. Una nuova udienza sullo stato del procedimento è fissata per il 3 febbraio 2026.
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