
Sembra che non ci sia un giorno che si salvi per la regione Veneto che non coinvolga episodi di Cybercrime.
Come riportato da TrevistoToday, il 4 febbraio scorso, un corso organizzato dalla polizia postale di Venezia dedicato alle scuole, incentrato sui pericoli della rete e del cyberbullismo si è trasformato in un nuovo tentativo di hacking da remoto.
Mentre 500 classi erano collegate alla video sul cyber-awareness, nel quale un agente illustrava i pericoli della rete, degli hacker sconosciuti hanno fatto irruzione all’interno della riunione costringendo la polizia postale e gli insegnanti ad annullare l’appuntamento dopo l’imbarazzo iniziale.
Gli hacker connessi alla conferenza, pochi minuti dal suo inizio, hanno iniziato a dire parolacce, minacce ed insulti verso il governatore Zaia, probabilmente anche a causa dei fatti conosciuti sull’attacco informatico verso la ULSS6 e la relativa fuoriuscita dei dati sanitari dei pazienti.
Gli insegnanti, una volta appreso che la conferenza non avrebbe potuto continuare, hanno sospeso la videoconferenza, come era successo in precedenza nel corso di altri webinar ed incontro con le istituzioni.
E’ stata aperta una indagine da parte della polizia postale per comprendere i responsabili dell’accaduto.
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