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Intelligenza Artificiale e CLI di Claude: cancellato l’intero disco D per errore

Intelligenza Artificiale e CLI di Claude: cancellato l’intero disco D per errore

16 Dicembre 2025 13:40

Sempre più sviluppatori stanno adottando strumenti supportati dall’intelligenza artificiale al fine di ottimizzare i loro processi lavorativi.

Ricordiamo che ultimamente Gartner ha emesso un avviso formale mettendo in guardia le organizzazioni sull’uso dei browser con funzionalità di intelligenza artificiale integrate, invitando le aziende a sospenderne temporaneamente l’adozione in ambito enterprise.

Gli analisti sottolineano che questi strumenti introducono rischi di sicurezza non necessari, poiché le configurazioni predefinite privilegiano l’usabilità e l’automazione a scapito della protezione dei dati, del controllo delle sessioni e della governance degli accessi.


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Oggi parliamo di un racconto emerso su Reddit dove uno sviluppatore ha chiesto aiuto dopo aver utilizzato la CLI di Claude per ripulire i pacchetti in un vecchio repository, innescando un’eliminazione di dati a livello di sistema che ha quasi reso inutilizzabile il suo Mac.

La “CLI di Claude” è l’interfaccia a riga di comando (Command Line Interface) che permette di interagire con Claude (l’AI di Anthropic) direttamente dal terminale, senza passare da browser o interfacce grafiche. Consente di usare Claude come assistente AI locale/operativo per sviluppo, analisi e automazione.

Dopo un’analisi, la CLI di Claude ha identificato la causa principale: un comando malformato. Nello specifico, aveva eseguito: rm -rf tests/ patches/ plan/ ~/. La falla critica risiedeva nel carattere finale ~, che estendeva l’ambito di eliminazione alla directory home dell’utente.

Di conseguenza, venivano cancellate enormi quantità di dati, tra cui, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, l’intera cartella Desktop, Documenti e Download, la directory Portachiavi (~/Library/Keychains) contenente le credenziali archiviate, l’archivio delle credenziali di Claude (~/.claude), i dati delle applicazioni e, di fatto, tutto il contenuto presente in /Users/.

Con la crescente adozione, aumentano anche le segnalazioni di guasti catastrofici causati da questi strumenti. In un precedente incidente, uno sviluppatore ha utilizzato Google Antigravity per cancellare una cache, ma l’intero disco D: è stato cancellato. L’intelligenza artificiale si è poi scusata, attribuendo il disastro a un proprio errore operativo, sebbene i file persi fossero irrecuperabili.

Alcuni sviluppatori partecipanti alla discussione hanno evidenziato che i colleghi delle loro società avevano sperimentato incidenti analoghi. L’origine del problema, secondo loro, risiede nell’incapacità di restringere la directory di lavoro della CLI di Claude, concedendo di fatto all’intelligenza artificiale un accesso senza limiti all’intera macchina. Questo tipo di approccio, mettevano in guardia, è intrinsecamente rischioso.

Recuperare i dati dopo una cancellazione di questo tipo è estremamente difficile. Tuttavia, l’incidente offre una lezione appresa a fatica. Successivamente, diversi ingegneri hanno suggerito di effettuare la CLI di Claude all’interno di un ambiente Docker containerizzato.

L’obiettivo è salvaguardare il sistema host usando la containerizzazione come strato di isolamento, in modo che, qualora l’IA dovesse riscontrare problemi, non sia in grado di eliminare file sulla macchina sottostante.

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