
Otto sospetti crimini informatici sono stati arrestati in Costa d’Avorio nell’ambito di un’operazione internazionale, riferisce l’Interpol. Gli indagati sono stati coinvolti in attacchi di phishing su larga scala contro cittadini svizzeri.
I truffatori hanno utilizzato i codici QR per reindirizzare le vittime verso siti Web falsi che imitano le piattaforme di pagamento. Lì, agli utenti veniva chiesto di inserire dati personali, inclusi login e numeri di carte bancarie. Per guadagnarsi la fiducia, i criminali si fingevano acquirenti su siti Web di annunci o dipendenti del servizio clienti.
Secondo l’Interpol, tra agosto 2023 e aprile 2024 più di 260 persone sono state colpite dai truffatori. L’importo totale dei danni ha superato 1,4 milioni di dollari. Durante le indagini è stato arrestato il principale sospettato, che ha ammesso di aver organizzato una frode e di aver ricevuto più di 1,9 milioni di dollari. Sulla scena del suo arresto sono state arrestate altre cinque persone coinvolte in attività simili.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Continua l’operazione per ritrovare le restanti vittime, restituire i fondi rubati e rintracciare i beni acquistati con il ricavato. Questi arresti facevano parte dell’operazione Contender 2.0, lanciata nel 2021 e mira a combattere varie minacce informatiche tra cui schemi BEC (Business Email Compromise), truffe romantiche e altri crimini finanziari nella regione africana, in particolare nell’Africa occidentale.
All’inizio di questa settimana, un cittadino nigeriano e britannico è stato condannato a sette anni di carcere negli Stati Uniti per il suo ruolo in uno schema multimilionario di compromissione di e-mail aziendali. Il criminale, noto come John Edwards, ha rubato più di 1,9 milioni di dollari da un’università della Carolina del Nord e ha cercato di rubare più di 3 milioni di dollari a varie organizzazioni del Texas, tra cui governi locali, società di costruzioni e un college.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CulturaLa vera identità del creatore di Bitcoin è uno dei più grandi misteri del mondo tecnologico. Nel corso degli anni sono emerse molte teorie su chi sia veramente Satoshi Nakamoto, che spaziano tra un viaggiatore…
VulnerabilitàFino a poco tempo fa, le vulnerabilità zero-day sembravano artefatti esotici provenienti dal mondo delle operazioni speciali e dello spionaggio. Ora sono uno strumento comune per hackerare le reti aziendali, e non solo perché gli…
CulturaMentre il settore dibatte su quale rete neurale sia la “più intelligente” e quale framework sia il “più moderno”, tecnologie vecchie di decenni continuano a turbinare silenziosamente sotto la superficie del settore bancario. Quest’anno, COBOL…
CulturaVuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? Se la risposta è SI, ti consigliamo di leggere questo articolo. Il panorama della sicurezza informatica cambia velocemente: nuove vulnerabilità,…
InnovazioneIl professore di informatica Geoffrey Hinton, uno dei fondatori delle moderne tecnologie di intelligenza artificiale, ha affermato che l’IA potrebbe portare a perdite di posti di lavoro su larga scala già nel 2026. Secondo lui,…