Israele: "chi fa un attacco cyber ad Israele, deve capire il rischio che sta correndo".


l ministro della Difesa Bnei Gantz afferma che il suo ministero sta attualmente studiando la questione, relativamente all'utilizzo dei sistemi sviluppati dalle società informatiche israeliane, riferendosi ai sistemi di sorveglianza Pegasus della NSO group.



Secondo lui, la questione risulta nota, ed in quanto Israele democrazia occidentale liberale, controlla l'esportazione dei prodotti informatici ai sensi della legge sul controllo delle esportazioni, in conformità con le regole internazionali.

"Come politica, lo Stato di Israele consente l'esportazione di prodotti informatici regolamentati esclusivamente ai governi, esclusivamente per uso lecito e specificamente allo scopo di prevenire e indagare su crimini e terrorismo. I paesi che acquistano questi sistemi devono soddisfare i loro obblighi a questi requisiti"


Intervenendo all'International Cyber ​​Week dell'Università di Tel Aviv, Ganz ha affermato che lo Stato di Israele ha interesse ad uno stato stabile ed economicamente prospero, ma la situazione in Libano sta peggiorando e Hezbollah e altre organizzazioni terroristiche stanno lavorando contro gli interessi del popolo libanese.


Ritornando alla questione cyber, ha sottolineato

"negli ultimi anni c'è stato un aumento significativo del numero di attacchi effettuati da gruppi ostili, tra cui l'Iran e i suoi affiliati, che cercano di accedere ai sistemi informatici dell'infrastruttura nazionale di Israele."