
L’Italia è il primo paese in Europa ad essere vittima del ransomware. Questo ci stupisce ancora?
Purtroppo la situazione non è affatto delle migliori soprattutto per quanto riguarda la “consapevolezza al rischio informatico”. Non vogliamo proprio comprendere che la sicurezza informatica parte dall’utente finale, ovvero l’elemento più debole della catena.
Si l’elemento debole, ma in Italia questo elemento è “debolissimo”.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Siamo ancora lontani dall’adottare comportamenti che possano metterci al riparo dai rischi informatici, anzi, facciamo di tutto per poter sfoggiare la nostra “inconsapevolezza informatica”, dando modo ai criminali informatici di farsi grasse risate e agire in modo incontrollato sulle nostre identità digitali, fino ad arrivare ai sistemi delle organizzazioni pubbliche e private.

Quando arriverà l’effetto “cintura di sicurezza” o “casco integrale”?
In questi due casi il “percorso” è stato lungo, ma sembra che per quanto riguarda la “consapevolezza al rischio informatico”, non si riesca a rendere le persone più consapevoli e quindi dare una reale sterzata al problema.
Il caso dell’immagine di copertina, è relativa ad un intervento di Maurizio Gasparri sulla crisi di governo rilascia a LA7, dove sul suo tablet viene messa in bella mostra la password di accesso (e probabilmente l’utenza, ma l’immagine è molto sgranata da non poterla rilevare), la quale è stata scritta su uno scotch di carta, presumibilmente del tablet in suo utilizzo.
Maurizio Gasparri è solo un esempio, sia ben chiaro.
Nonostante le minacce siano in verticale espansione e il ransomware dilaga all’interno della nostra penisola, mentre le PMI e l’ACN faticano a colmare le lacune a livello di processi e di tecnologie, nonostante il PNRR, nonostante l’acquisto di nuovi apparati miracolosi, nonostante il risk management, il patching, la threat intelligence, il SOC, i Vulnerability Assessment e i Penetration test… ancora non riusciamo a comprendere che occorre far aumentare l’attenzione da parte degli utenti per ridurre drasticamente l’incidenza del rischio informatico sui nostri asset informatici e sulle nostre vite.
Qua non si tratta di nessuna tecnologica miracolosa munita di fantascientifiche intelligenze artificiali.
Qua si tratta di iniziare a lavorare seriamente sulle persone.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

VulnerabilitàUna falla di sicurezza è stata individuata all’interno di Linux, la quale può essere sfruttata in un brevissimo lasso di tempo, tant’è che il kernel comincia subito a operare con la memoria precedentemente rilasciata. Un…
CulturaSan Francisco: 9 gennaio 2007 L’aria aveva qualcosa di strano, come quando sai che sta per succedere qualcosa ma non sai cosa. Steve Jobs era sul palco del Macworld Conference & Expo, jeans, dolcevita nero,…
CyberpoliticaL’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni italiana ha inflitto a Cloudflare Inc. una sanzione amministrativa superiore ai 14 milioni di euro per mancato rispetto della normativa italiana contro la pirateria online. Il provvedimento è stato…
CybercrimeI manifestanti iraniani hanno gridato e marciato per le strade fino a venerdì mattina, dopo l’appello dell’ex principe in esilio Reza Pahlavi a manifestare, nonostante la teocrazia iraniana abbia isolato il Paese da Internet e…
CybercrimeSappiamo che i criminal hacker riescono sempre a sorprenderci, e anche questa volta ci stupiscono per le innovazione e i modi che inventano per poter superare gli ostacoli, come i filtri di antispam. I criminali…