Datacenter nello spazio, lander lunari, missioni marziane: il futuro disegnato da Bezos a Torino. Ma la vera rivelazione è l’aneddoto del nonno che ne svela il profilo umano
Anche quest’anno Torino per tre giorni è stata la capitale europea dell’innovazione, con l’Italian Tech Week che ha riunito icone globali del panorama tech e non solo. Ma il protagonista indiscusso? Jeff Bezos, che tra una visione sul futuro dell’IA e uno sbarco sulla Luna, ha regalato al pubblico anche una lezione di vita inaspettata.
Nei prossimi decenni, milioni di persone vivranno nello spazio. Non è la trama di un film di fantascienza ma la realtà. Jeff Bezos lo dice senza battere ciglio, come se parlasse dell’apertura di una nuova struttura Amazon. È venerdì 3 ottobre 2025, alle OGR di Torino, Italian Tech Week. Un pubblico di migliaia di persone in religioso silenzio.
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Tutti pendono dalle sue labbra. John Elkann lo intervista, ruolo insolito per il CEO di EXOR, ma eccelle.
Foto: Ufficio Stampa Italian Tech Week
Il fondatore di Amazon e Blue Origin ha passato un’ora a disegnare il futuro. Datacenter orbitali che addestrano l’intelligenza artificiale con energia solare 24 ore su 24, senza nuvole o maltempo che possano interferire. Depositi lunari di carburante a idrogeno mantenuto liquido a 22 gradi Kelvin, sì, 22 gradi sopra lo zero assoluto, roba da far impallidire qualsiasi ingegnere.
La Luna vista come una stazione di servizio per il resto del sistema solare. Perché? La gravità lunare è un sesto di quella terrestre, serve molta meno energia per decollare.
Sul palco di ITW sono passate tutte le icone globali dei nostri tempi. Da Sam Altman, Peter Thiel, Daniel Ek. I big del venture capital: Sequoia, Andreessen Horowitz, Atomico. Dal 2018 questa manifestazione è diventata il punto dove l’Italia prova a parlare la stessa lingua della Silicon Valley. Non sempre ci riesce, ma ci prova. Però Bezos è Bezos. E quando parla di spazio, la gente ascolta davvero.
Blue Origin: dalla Luna a Marte
Bezos non si limita più all’e-commerce. Punta in alto, molto più in alto. Tra fine ottobre e inizio novembre 2025, Blue Origin dovrebbe lanciare New Glenn verso l’orbita marziana, portando il satellite NASA Escapade attorno a Marte.
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Un altro progetto ambizioso è il lunar lander a idrogeno. Blue Origin ha sviluppato dei crio-refrigeratori solari che mantengono l’idrogeno liquido a 22 gradi Kelvin, praticamente 22 gradi sopra lo zero assoluto, o -251°C. Il motivo è risolvere un problema che l’astronautica si trascina da decenni. L’idrogeno offre grandi vantaggi come carburante, ma gestirlo in forma liquida è complesso, evapora così rapidamente che finora non si poteva usare per missioni lunghe.
Senza lasciare spazio a dubbi, Bezos spiega che la Luna non sarà più oggetto esclusivo per poeti e innamorati ma diventerà come una stazione di rifornimento, un deposito di carburante. Il fondatore di Amazon giustifica questa scelta con un dato semplice: la gravità lunare è un sesto di quella terrestre; quindi, serve circa 30 volte meno energia per sollevare un carico dalla Luna. Fare rifornimento lassù invece che partire sempre da qui ha un senso economico evidente.
Ma c’è di più. Datacenter enormi nello spazio entro uno o due decenni, supercomputer da gigawatt per addestrare l’IA. Con energia solare 24/7, senza nuvole o maltempo. “Milioni di persone vivranno nello spazio nei prossimi decenni“, dice Bezos. “Ma soprattutto perché lo vorranno. La robotica sta diventando così avanzata che i robot faranno i lavori pesanti, mentre la gente ci andrà per scelta”. Almeno sulla carta. La tecnologia c’è già: le architetture GPGPU e CUDA che alimentano i supercomputer terrestri, da adattare per essere portate in orbita. Almeno sulla carta.
Foto: Carlo Denza
Intelligenza Artificiale: dove sarà l’impatto
Sull’intelligenza artificiale Bezos è categorico: “È reale, cambierà tutto”. Fa però una distinzione importante. Oggi parliamo di OpenAI, Anthropic, le startup “IA-first”. “Ma non è lì l’impatto vero. L’IA finirà in ogni azienda del mondo: manifattura, hotel, beni di consumo, tutto. È destinata ad aumentare qualità e produttività ovunque”.
Poi incalza il pubblico con il paragone della fibra ottica degli anni 90. Le aziende che l’hanno posata sono fallite quasi tutte, ma la fibra è rimasta a beneficio di tutti. E infine, cesella il discorso: “Viviamo in un’età dell’oro multipla: IA, robotica, spazio. Non c’è mai stato momento migliore per fare l’imprenditore”.
Foto: Ufficio Stampa Italian Tech Week
La lezione del nonno
A questo punto Elkann cambia registro. Il CEO di EXOR parla del nonno, Gianni Agnelli, e di quanto sia stato importante per lui. Bezos risponde condividendo una storia personale che non si trova in nessuna biografia. La madre lo ha avuto a 17 anni, al liceo ad Albuquerque. Rischiava l’espulsione per la gravidanza, ma intervenne il nonno: “No, non potete. È una scuola pubblica. Ha diritto di finire”. E così ha fatto.
I nonni lo prendevano ogni estate nel ranch in Texas. Durante uno di questi viaggi in auto, quando aveva circa 10 anni, accadde un episodio che Bezos ricorda ancora. La nonna fumava in macchina. Lui aveva appena sentito alla radio che ogni sigaretta toglie due minuti di vita; quindi, ha fatto i suoi calcoli da piccolo genio e le ha detto trionfante quanti anni si era “fumata”. La nonna scoppiò a piangere. Il nonno ha accostato, l’ha portato fuori e gli ha detto una cosa che non ha più dimenticato: “Jeff, un giorno capirai che è più difficile essere gentili che essere intelligenti”.
Ottimismo e gentilezza. Fa tornare in mente quello spot in cui Tonino Guerra recitava: “Gianni, l’ottimismo è il profumo della vita”. Forse Bezos, a suo modo, sta diffondendo lo stesso profumo.
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Ha frequentato il corso di Informatica presso l’Università Federico II di Napoli, contribuendo allo sviluppo di applicazioni software in Java per il settore sanitario. Si dedica alla scrittura tecnica e alla divulgazione in ambito ICT e cybersecurity. Corrispondente per Red Hot Cyber, segue l’evoluzione dello scenario tecnologico nazionale e internazionale partecipando ai principali eventi di settore, raccontando le tendenze emergenti dell’innovazione digitale e della sicurezza informatica.
Aree di competenza:Storia dell'informatica, Awareness, Divulgazione, Inviato per Red Hot Cyber
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