Killnet pubblica intorno alle 18:00 un nuovo post dove riporta nuovamente una serie di domini di banche italiane, tra le quali il gruppo Carige, Mediolanum, BNL, Mediobanca, Banca D’Italia, CdP, Intesa San Paolo e Unicredit.
Precisiamo che il 21/05/2022, Killnet aveva già preso di mira le banche italiane, anche se tali rappresaglie non avevano creato particolari problematiche alle organizzazioni.
Nello specifico, si tratta principalmente di aziende del settore privato, pertanto se procederanno nella consueta modalità di attacco, tramite DDoS, probabilmente le infrastrutture in questione non ne risentiranno troppo.
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Teniamo sempre in considerazione che la botnet di Killnet, come abbiamo riportato questa mattina, è composta da migliaia di indirizzi IP disseminati in 123 paesi del mondo, oltre ad essere presenti nodi anche in Italia.
Il messaggio di Legion parla chiaro e dice “Attenzione Legione, Attacco alle banche!!!!!” e ovviamente si tratta di banche italiane.
‼️ATTENZIONE LEGIONE‼️
Attacco alla banche!!!
Al momento tutti i siti risultano online, sinonimo che le infrastrutture IT siano abbastanza “carrozzate” e dotate di dispositivi di filtraggio adeguati.
Questi specifici obiettivi, sono aziende che investono molto in sicurezza informatica, pertanto brutte sorprese si spera che siano difficili da raccontare, limitatamente agli attacchi DDoS.
Ora si inizia a pensare al geoblocking, una tecnologia che limita l’accesso ai contenuti Internet in base alla posizione geografica dell’utente. In uno schema di blocco geografico, la posizione dell’utente viene determinata utilizzando tecniche di geolocalizzazione di Internet, come il controllo dell’indirizzo IP dell’utente rispetto a una blacklist o whitelist, query GPS nel caso di un dispositivo mobile, account e misurazione dell ritardo end-to-end di una connessione di rete per stimare la posizione fisica dell’utente.
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Il risultato di questo controllo viene utilizzato per determinare se il sistema approverà o negherà l’accesso al sito Web oppure a determinati contenuti. La geolocalizzazione può essere utilizzata anche per modificare il contenuto fornito, ad esempio, la valuta in cui sono quotate le merci, il prezzo o la gamma di merci disponibili, oltre ad altri aspetti.
Ovviamente questo non fa altro che creare dei partizionamenti di internet, quello che da sempre abbiamo sostenuto come futuro di internet.
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CISO, Head of Cybersecurity del gruppo Eurosystem SpA. Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA.
Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity. Autore del libro "IL FUTURO PROSSIMO"
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
Ritorna lunedì 18 e martedì 19 maggio la Red Hot Cyber Conference 2026, l’evento gratuito creato dalla community di Red Hot Cyber, che si terrà a Roma in Via Bari 18, presso il Teatro Italia. L’iniziativa è pensata per promuovere la cultura della sicurezza informatica, dell’innovazione digitale e della consapevolezza del rischio cyber. Rappresenta un punto di incontro tra professionisti, studenti, aziende e appassionati del settore, offrendo contenuti tecnici, workshop e momenti di confronto ad alto valore formativo.
L’edizione 2026 si svolgerà a Roma nelle giornate del 18 e 19 maggio presso il Teatro Italia e includerà attività formative, sessioni pratiche e la tradizionale Capture The Flag. L’evento è completamente gratuito, ma la partecipazione è subordinata a registrazione obbligatoria tramite i canali ufficiali, al fine di garantire una corretta organizzazione e gestione degli accessi.
Le iscrizioni saranno disponibili a partire dal 16 marzo 2026 attraverso la piattaforma Eventbrite, dove sarà possibile registrarsi ai diversi percorsi dell’evento: workshop, conferenza principale e competizione CTF. I link ufficiali di registrazione saranno pubblicati sui canali di Red Hot Cyber e costituiranno l’unico punto valido per la prenotazione dei posti all’evento.