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Kodak vittima del ricatto di ShinyHunters: 2.2 milioni di record a rischio

17 Giugno 2026 14:55
In sintesi

Kodak ha confermato un incidente cyber dopo che il gruppo ShinyHunters ha rivendicato il furto di oltre 2.2 milioni di record dei clienti e dati aziendali interni. Il gigante della tecnologia dell'immagine sta collaborando con esperti esterni e le forze dell'ordine per indagare sulla violazione, che è stata osservata per la prima volta il 15 giugno 2026. ShinyHunters ha emesso un ultimatum chiedendo a Kodak di contattarli entro il 18 giugno o affrontare una fuga pubblica dei dati esfiltrati.

Kodak ha confermato un incidente dopo che il gruppo di estorsione ShinyHunters ha pubblicato una minaccia sul suo data leak site (DLS) nel dark web, affermando di aver rubato oltre 2.2 milioni di record contenenti informazioni personali identificabili (PII) dei clienti e dati aziendali interni.

La violazione è stata osservata per la prima volta il 15 giugno 2026, quando ShinyHunters, uno dei gruppi di più prolifici attualmente attivi, ha elencato Kodak sul suo sito nel dark web.

Data Leak Sites del gruppo ShinyHunters che riporta il post su Kodak

Il gruppo ha chiesto di essere contattati entro il 18 giugno 2026 oppure affrontare la fuga dei dati esfiltrati.

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Un portavoce dell’azienda ha dichiarato a BleepingComputer che gli aggressori hanno avuto accesso solo a una “quantità limitata” di dati durante l’incidente, ma non hanno risposto a una successiva email in cui si chiedeva se avessero violato la rete interna di Kodak.

ShinyHunters è una gruppo criminale ben organizzato con un passato di attacchi di rilievo ed estorsione. Prende di mira organizzazioni in vari settori. Nel solo 2026, il gruppo ha rivendicato la responsabilità delle violazioni riuscendo a colpire fino a 9.000 istituzioni educative e grandi big tech come Oracle.

Il gruppo opera solitamente attraverso attacchi di ingegneria sociale e vishing per compromettere le credenziali dei dipendenti prima di esfiltrare dati sensibili. ShinyHunters non ha pubblicato alcun campione di prova per validare l’entità della violazione rivendicata da Kodak.

Kodak non ha rivelato quali categorie di dati dei clienti siano state accessibili, né ha confermato se sono stati attivati obblighi formali di notifica delle violazioni in base alle normative sulla protezione dei dati applicabili.

Non sono stati segnalati disservizi o impatti operativi fino alla data di scrittura. L’indagine è ancora in corso e Kodak si è impegnata a fornire aggiornamenti aggiuntivi man mano che la situazione evolve.

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Chiara Nardini 2025 3 300x300
Esperta di Cyber Threat intelligence e di cybersecurity awareness, blogger per passione e ricercatrice di sicurezza informatica. Crede che si possa combattere il cybercrime solo conoscendo le minacce informatiche attraverso una costante attività di "lesson learned" e di divulgazione. Analista di punta per quello che concerne gli incidenti di sicurezza informatica del comparto Italia.
Aree di competenza: Cyber threat Intelligence, Incident Response, sicurezza nazionale, divulgazione