
George Kurtz, CEO di CrowdStrike, ha dichiarato che oltre il 97% dei sensori di Windows sono stati ripristinati dopo l’interruzione informatica senza precedenti causata da un aggiornamento errato dell’azienda.
L’interruzione, avvenuta il 19 luglio, ha portato alla “schermata blu della morte” (BSOD). Il problema è avvenuto sui sistemi operativi Microsoft Windows in tutto il mondo. L’errore ha causando disagi nei viaggi aerei, negli affari e nell’assistenza sanitaria, con 8,5 milioni di dispositivi interessati.
“Questo progresso è dovuto agli instancabili sforzi dei nostri clienti, dei nostri partner e alla dedizione del nostro team di CrowdStrike”. Ha affermato Kurtz in un post su LinkedIn giovedì. “Tuttavia, sappiamo che il nostro lavoro non è ancora terminato e rimaniamo impegnati a ripristinare ogni sistema interessato”
Christmas Sale -40% 𝗖𝗵𝗿𝗶𝘀𝘁𝗺𝗮𝘀 𝗦𝗮𝗹𝗲! Sconto del 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮 del Corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence" in modalità E-Learning sulla nostra Academy!🚀
Fino al 𝟯𝟭 𝗱𝗶 𝗗𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, prezzi pazzi alla Red Hot Cyber Academy. 𝗧𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮.
Per beneficiare della promo sconto Christmas Sale, scrivici ad [email protected] o contattaci su Whatsapp al numero di telefono: 379 163 8765.
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Delta, la compagnia aerea più colpita, ha dichiarato che “l’affidabilità operativa è tornata alla normalità giovedì mattina” con zero voli cancellati giovedì mattina. Nel complesso, la ripresa è quasi completa, secondo Kurtz.
CrowdStrike ha rivelato che un bug nel processo di convalida per gli aggiornamenti della configurazione di sicurezza che ha causato l’interruzione. L’interruzione è stata definita come la più grande interruzione IT di tutti i tempi con perdite finanziarie dirette stimate a 5,4 miliardi di dollari per le aziende Fortune 500.
Kurtz ha sottolineato l’impegno continuo dell’azienda nel ripristinare i sistemi e ha chiesto scusa per l’interruzione causata.
Ha anche delineato le misure future per prevenire simili incidenti. Queste includono miglioramenti nei test delle distribuzioni di contenuti di risposta rapida e un maggiore controllo per i clienti sulla distribuzione degli aggiornamenti.
“Non ci fermeremo finché non raggiungeremo la piena ripresa”, ha concluso Kurtz, promettendo una risposta mirata ed efficace per risolvere il problema. Ha aggiunto “Sono profondamente dispiaciuto per l’interruzione e mi scuso personalmente con tutti coloro che sono stati colpiti. Sebbene non possa promettere la perfezione, posso promettere una risposta mirata, efficace e con un senso di urgenza”.
Gli sforzi di risposta di CrowdStrike, ha aggiunto, sono stati “migliorati grazie allo sviluppo di tecniche di recupero automatico e alla mobilitazione di tutte le nostre risorse per supportare i nostri clienti”.
Kurtz ha anche fatto riferimento alla “Preliminary Post Incident Review” dell’azienda, che descrive in dettaglio le “misure che stiamo adottando per prevenire simili incidenti in futuro”. In futuro, CrowdStrike ha affermato che intende migliorare i test per le distribuzioni di “contenuti a risposta rapida”.
Ciò includerà la scaglionatura delle distribuzioni per i contenuti di risposta rapida, il miglioramento del monitoraggio delle prestazioni dei sensori e dei sistemi e, soprattutto, la fornitura ai clienti di “un maggiore controllo sulla distribuzione dei contenuti di risposta rapida“, ha affermato l’azienda.
Ti è piaciutno questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

HackingIl 31 dicembre, per i giocatori e gli utenti di computer più vecchi che puntano alle massime prestazioni, la versione ufficiale di Windows 11 sembra essere spesso troppo pesante. Tuttavia, il celebre Windows X-Lite ha…
Cyber ItaliaNel 2025 il ransomware in Italia non ha “alzato la testa”. Ce l’aveva già alzata da anni. Noi, semmai, abbiamo continuato a far finta di niente. E i numeri – quelli che finiscono in vetrina,…
CyberpoliticaOgni giorno Telegram pubblica, attraverso il canale ufficiale Stop Child Abuse, il numero di gruppi e canali rimossi perché riconducibili ad abusi su minori. Il confronto più significativo emerge osservando le sequenze di fine anno,…
CybercrimeNel panorama delle indagini sui crimini informatici, alcuni casi assumono un rilievo particolare non solo per l’entità dei danni economici, ma per il profilo delle persone coinvolte. Le inchieste sul ransomware, spesso associate a gruppi…
CybercrimeNel 2025, la criminalità informatica andrà sempre più oltre il “semplice denaro”: gli attacchi non riguardano solo fatture per tempi di inattività e pagamenti di riscatti, ma anche conseguenze umane reali, dalle interruzioni dell’assistenza sanitaria…