
A cura di: Roberto Villani
Data Pubblicazione: 4/08/2021
Aspettando Godot è la più bella opera di Samuel Beckett, quella più conosciuta, quella più diffusa. Come ben saprete i protagonisti Estragone, Vladimiro, Lucy e Pozzo sono in attesa di qualcosa, qualcuno, ma non si riesce a capire bene chi sia questo qualcuno cosa sia questo qualcosa, e nella lunga attesa il tempo passa, tra assurdi dialoghi e paradossali momenti di follia.
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Ebbene aspettando Godot è la rappresentazione più adatta per capire quanto tempo abbiamo perso sul fronte cybersecurity. Come Estragone e Vladimiro dialogano di assurdità, cosi è stato fatto in Italia, dove tra chiacchiere continue, forum, simposi, pandemia e ripartenza, euforia per le vittorie del calcio ed olimpiche, oggi abbiamo una istituzione attaccata dai pirati informatici.
Date un volto voi ad Estragone e Vladimiro e poi lasciateli dialogare dell’assurdo, mentre altri paesi già qualche decennio fa, senza perdere tempo hanno strutturato le basi per una forza cibernetica, fra l’altro realizzata con il nostro know how tecnologico.
E si cari miei.
La dottrina dei paesi asiatici, primo fra tutti la Cina, alla fine del XX secolo aveva già pianificato come muoversi nel futuro, secondo piani di crescita ben delineati. L’esperienza del crollo del vicino confinante impero sovietico, ha di fatto scosso le intelligenze cinesi a trovare subito una soluzione, affinché quel crollo non si replicasse anche in Cina.
Ed il governo cinese cosa ha fatto?
Ha chiesto aiuto all’occidente, allora avanzato, semplicemente dicendo…venite ad investire da noi, possiamo offrirvi mille opportunità…e tutti i paesi occidentali, si sono riversati in Cina.
Portando tecnologie, modelli di sviluppo, processi lavorativi, soldi e sopratutto cervelli.
La Cina poi ha fatto suo questo patrimonio ed oggi governa il mondo. Ma come? La terra degli illuministi, la patria del diritto, del progresso scientifico, il luogo dove sono nate la filosofia, la medicina, la matematica, ect ect che viene superata dal dragone cinese? Si.
Perché noi come Estragone e Vladimiro aspettiamo ancora Godot.
Mica abbiamo investito in tecnologia, non abbiamo formato le nostre gioventù alla consapevolezza cyber, non abbiamo utilizzato soldi per far crescere il paese, no; Noi festeggiavamo in piazza le vittorie del 2006, i giochi olimpici ottenuti o magari lasciavamo i piani di difesa sanitaria chiusi in un cassetto, mentre in piazza qualcuno diceva che avrebbe aperto il parlamento come una scatoletta di tonno.
Noi come Estragone e Vladimiro siamo li, fermi seduti a parlare, e mentre si parla arriva Pozzo che domanda ai due: Non vi va di partire prima?
Ed Estragone e Vladimiro: il fatto è che…lei capisce… e quindi Pozzo replicando dice a loro: Ma naturale, più che naturale. Anch’io al vostro posto, se avessi un appuntamento con un Godin, Godet, Godot…insomma, sapete che voglio dire, aspetterei che fosse notte fonda prima di lasciar perdere.
Ed ecco che mentre noi aspettiamo ancora Godot, la nostra principale regione è stata attaccata dai pirati informatici, perché non abbiamo capito ancora cosa fare, perdiamo tempo, e sopratutto non cresciamo.
O forse non abbiamo, mai letto “aspettando Godot” come si deve.
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