L'Università Bocconi multata di 200mila euro per l'uso di software di riconoscimento facciale.
Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Cerca
970x20 Itcentric
Banner Ancharia Mobile 1
L’Università Bocconi multata di 200mila euro per l’uso di software di riconoscimento facciale.

L’Università Bocconi multata di 200mila euro per l’uso di software di riconoscimento facciale.

Redazione RHC : 29 Settembre 2021 05:29

Si chiama “proctoring”, il software che viene utilizzato per il monitoraggio a distanza e per bloccare tutte le altre attività sui computer di una persona (in questo caso di ragazzi e ragazze), evitando possibili scorciatoie.

Questa tipologia di software consente di “vigilare” gli esami online e nello specifico è stata utilizzata dalla Bocconi di Milano, per gli esami a distanza durante l’emergenza da coronavirus.

Ed è proprio il garante per la protezione dei dati ad essersi espresso per il suo utilizzo, poco trasparente e non corretto in quanto si tratta di un sistema di “controllo” per gli esami a distanza, utilizzato quando gli Atenei sono rimasti chiusi e gli studenti erano costretti a partecipare agli appelli da casa.

I software incriminati sono due, dell’azienda “Respondus Inc”, e sono:

  1. Lockdown browser;
  2. Respondus monitor.

Mentre il primo è stato utilizzato per bloccare tutte le altre attività sui computer delle persone sottoposte ad esame, evitando così possibili scorciatoie, il secondo, è stato usato come videocamera per tenere d’occhio gli studenti e segnalarlo, qualora avessero dei comportamenti “anomali”, come lo sguardo non rivolto verso il computer, l’assenza dal monitor o la “non corrispondenza” tra la foto scattata all’inizio del test e quanto rilevato dalla webcam.

A sollevare la questione privacy e trattamento dei dati è stato Joseph Donat Bolton, uno studente inglese di 21 anni, che lo scorso luglio si è laureato in scienze politiche e che a fine aprile 2020 (poco dopo che i software “Respondus” erano stati introdotti), ha deciso di rivolgersi al garante.

Il Garante nel suo provvedimento, il numero 317 del 21 settembre, è abbastanza duro nei confronti dell’università Milanese.

Nella sentenza viene sottolineato che

“tali sistemi non devono essere indebitamente invasivi e comportare un monitoraggio dello studente eccedente le effettive necessità”.

Ma soprattutto sono rimarcate tutte le mancanze dell’informativa che gli studenti hanno dovuto accettare dal sito della Bocconi prima di poter sostenere gli esami con i due software di “Respondus Inc”.

Il garante infatti riporta che non vi

“è menzione della fotografia scattata dal sistema all’inizio della prova allo studente, cui viene chiesto di esibire un documento d’identità e di effettuare una ripresa panoramica dell’ambiente circostante”

E ancora:

“Il testo non indica gli specifici tempi di conservazione dei dati personali” – cinque anni per il fornitore, uno su richiesta della Bocconi – e “l’infromativa non menziona che i dati personali sono oggetto di trasferimento negli Stati Uniti d’America”

un problema non di poco conto perché è proprio il garante a sottolineare come il livello di tutela della privacy sia di livello inferiore oltreoceano.

Seguici su Google News, LinkedIn, Facebook e Instagram per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica. Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Immagine del sitoRedazione
La redazione di Red Hot Cyber è composta da un insieme di persone fisiche e fonti anonime che collaborano attivamente fornendo informazioni in anteprima e news sulla sicurezza informatica e sull'informatica in generale.

Lista degli articoli

Articoli in evidenza

Immagine del sito
Donne in Cybersecurity: da Outsider a Cornerstone
Di Ada Spinelli - 15/12/2025

La scena è sempre quella: monitor accesi, dashboard piene di alert, log che scorrono troppo in fretta, un cliente in ansia dall’altra parte della call. Ti siedi, ti guardi intorno e ti rendi conto ...

Immagine del sito
Quando l’EDR diventa un cavallo di Troia: Storm-0249 abusa di SentinelOne
Di Redazione RHC - 15/12/2025

Un noto broker di accesso iniziale (IAB) denominato “Storm-0249“, ha modificato le proprie strategie operative, utilizzando campagne di phishing ma anche attacchi altamente mirati, i quali sfrutta...

Immagine del sito
WhatsApp: basta un numero di telefono per sapere quando dormi, esci o torni a casa
Di Redazione RHC - 14/12/2025

È stato rilasciato uno strumento che consente il monitoraggio discreto dell’attività degli utenti di WhatsApp e Signal utilizzando solo un numero di telefono. Il meccanismo di monitoraggio copre o...

Immagine del sito
MITRE pubblica la lista delle TOP25 debolezze software più pericolose del 2025
Di Redazione RHC - 13/12/2025

Il MITRE ha reso pubblica la classifica delle 25 più pericolose debolezze software previste per il 2025, secondo i dati raccolti attraverso le vulnerabilità del national Vulnerability Database. Tali...

Immagine del sito
Il Day-One del Caos di React2Shell! Spie, criminali e cryptominer si contendono i server
Di Redazione RHC - 13/12/2025

Un recente resoconto del gruppo Google Threat Intelligence (GTIG) illustra gli esiti disordinati della diffusione di informazioni, mettendo in luce come gli avversari più esperti abbiano già preso p...