Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Fortinet 970x120px
Banner Ransomfeed 320x100 1
L’USAF permette nuovamente agli hacker di mettere le mani sui suoi satelliti.

L’USAF permette nuovamente agli hacker di mettere le mani sui suoi satelliti.

9 Settembre 2021 10:56

La US Air Force sta collaborando ancora una volta con l’evento chiamato “Hack-a-Sat” che permette agli hacker di poter violare una tra le risorse più preziose: i satelliti.

La guerra informatica nello spazio non sembra più uno scenario fantastico, visto lo sviluppo di reti di satelliti a supporto di infrastrutture critiche legate a Internet e alle comunicazioni.

Oggi ci sono circa 2mila satelliti artificiali in orbita, si prevede che entro il 2030 il loro numero supererà i 15mila: la sola SpaceX di Elon Musk ha ricevuto una licenza per lanciare 12mila satelliti, oltre alla Cina che sta organizzandosi per poter creare la sua rete StarNet, capace di trasportare internet in tutte le zone terrestri.

L’hacking di un satellite non è così difficile come sembra, è stato dimostrato dallo studente dell’Università di Oxford James Pavur.

Per fare ciò, si ha bisogno di software e apparecchiature televisive del valore di 300 dollari, con l’aiuto delle quali Pavur è stato in grado di intercettare terabyte di traffico satellitare, inclusi dati riservati di alcune delle più grandi organizzazioni del mondo.

Come hanno spiegato gli organizzatori di Hack-A-Sat 2 (HAS2), l’evento mira a sviluppare le competenze necessarie per ridurre il numero di vulnerabilità e creare sistemi spaziali più sicuri.

Le qualificazioni a questo evento sono iniziate dal 26 giugno di quest’anno. Ai partecipanti è stato chiesto di attaccare un satellite terrestre.

La finale di Hack-A-Sat 2 avrà un montepremi di 100.000 dollari ed è prevista per l’11 dicembre.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Codici QR dannosi: la nuova frontiera del phishing passa dall’HTML
Redazione RHC - 08/01/2026

Sappiamo che i criminal hacker riescono sempre a sorprenderci, e anche questa volta ci stupiscono per le innovazione e i modi che inventano per poter superare gli ostacoli, come i filtri di antispam. I criminali…

Immagine del sitoVulnerabilità
Quando anche i backup diventano un vettore d’attacco: Veeam corregge una RCE critica
Redazione RHC - 08/01/2026

I backup sono generalmente considerati l’ultima linea di difesa, ma questa settimana Veeam ci ha ricordato che i sistemi di backup stessi possono diventare punti di accesso per gli attacchi. L’azienda ha rilasciato aggiornamenti di…

Immagine del sitoDiritti
Algoritmi e crittografia: un conflitto tra sicurezza tecnica e diritti costituzionali
Paolo Galdieri - 08/01/2026

Il presente contributo approfondisce le criticità tecniche e costituzionali della proposta di Regolamento COM/2022/209 CSAR(Child Sexual Abuse Regulation). Questo studio fa seguito all’inquadramento generale già delineato e si concentra sul conflitto tra l’integrità dei sistemi…

Immagine del sitoCybercrime
Quando l’individuazione degli attacchi diventa automatizzata, il rilevamento smette di scalare
Alexander Rogan - 08/01/2026

Per gran parte degli ultimi due decenni, la sicurezza informatica si è fondata su un presupposto fondamentale: le attività malevole possono essere individuate, analizzate e contrastate prima che producano danni significativi. Questo assunto ha modellato…

Immagine del sitoCybercrime
VMware ESXi violato dall’interno: quando l’isolamento delle VM smette di esistere
Redazione RHC - 08/01/2026

Un nuovo report pubblicato dall’Huntress Tactical Response Team documenta un’intrusione estremamente sofisticata individuata nel dicembre 2025, nella quale un attore avanzato è riuscito a compromettere un’infrastruttura VMware ESXi sfruttando una VM escape, ovvero l’evasione da…