Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
HackTheBox 970x120 1
UtiliaCS 320x100
La ASL Napoli 3 vittima di un attacco informatico. Bloccate le prenotazioni dei vaccini.

La ASL Napoli 3 vittima di un attacco informatico. Bloccate le prenotazioni dei vaccini.

11 Gennaio 2022 12:56

Era qualche giorno che non sentivano parlare di violazioni della sanità pubblica, se non quella iniziata i primi di dicembre dello scorso anno alla ULSS6 Euganea di Padova che sta avendo un epilogo tragico, ovvero la pubblicazione dei dati esfiltrati da parte della cyber gang LockBit 2.0 previsto per il 15 di gennaio.

Ma anche la ASL Napoli 3, ha subito un recente attacco informatico e il sistema IT si è bloccato.

Immediatamente sul sito dell’azienda sanitaria locale è apparso un banner che recita quanto segue:

“Ci scusiamo con gli utenti di eventuali disservizi sui nostri sistemi informatici a causa di un sinistro che stiamo provvedendo a risolvere al fine di ripristinare al più presto le attività”

B939cf A9f9d5f577374b38a95c1648ee52733b Mv2

Ma anche in precedenza, nella pagina Facebook dell’ospedale è stato riportato lo stesso messaggio con data 8 gennaio alle ore 20:30

In data odierna invece, 11/01, viene riportato un ulteriore post che dichiara la sospensione delle attività di “ricovero programmato” sia mediche che chirurgiche presso tutte le strutture dell’ospedale per consentire una rapida ottimizzazione dell’organizzazione.

Nel messaggio non si fa riferimento all’attacco informatico ma bensì di miglioramento della struttura ospedaliera in relazione al covid.

Al momento, come è successo anche per altre ASL, risulta impossibile prenotare tamponi, vaccini o consultare gli esiti dei test.

Sono attive le forze della polizia postale che hanno avviato le indagini. Dai primi rilievi è emerso che si tratti di un hacker internazionale che ha attaccato altre Asl italiane, pertanto tutto lascia pensare ad un attacco ransomware e alle cyber gang Lockbit o Conti.

Al momento non sappiamo ulteriori informazioni (anche se il disservizio lascia ipotizzare un attacco ransomware), ma sappiamo che i tecnici informatici dell’azienda sono al lavoro per poter ripristinare il prima possibile i servizi, anche se al momento il sito dell’azienda sanitaria locale non funziona.

RHC monitorerà la questione in modo da aggiornare il seguente articolo, qualora ci siano novità sostanziali.

Nel caso ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni sulla vicenda, possono accedere alla sezione contatti, oppure in forma anonima utilizzando la mail crittografata del whistleblower.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Colloqui di lavoro letali: l’arte di infettare i computer mentre si finge di fare un colloquio
Redazione RHC - 22/01/2026

Da oltre un anno, il gruppo nordcoreano PurpleBravo conduce una campagna malware mirata denominata “Contagious Interview “, utilizzando falsi colloqui di lavoro per attaccare aziende in Europa, Asia, Medio Oriente e America Centrale. I ricercatori…

Immagine del sitoCybercrime
Il ritorno di LockBit! 500 euro per l’ingresso nel cartello cyber più famoso di sempre
Redazione RHC - 22/01/2026

Il gruppo LockBit, che molti avevano rapidamente liquidato dopo fallimenti e fughe di notizie di alto profilo, è tornato inaspettatamente sulla scena. Nell’autunno del 2025, ha presentato una nuova versione del suo ransomware, LockBit 5.0,…

Immagine del sitoVulnerabilità
Nuovo zero-day Cisco permette l’accesso root senza autenticazione
Redazione RHC - 22/01/2026

Una vulnerabilità critica di esecuzione di codice remoto (RCE) zero-day, identificata come CVE-2026-20045, è stata scoperta da Cisco e risulta attivamente sfruttata in attacchi attivi. Cisco ha sollecitato l’applicazione immediata delle patch e il suo…

Immagine del sitoCyber Italia
Cybersicurezza nella PA locale: il problema non è la norma, è il presidio
Roberto Villani - 22/01/2026

C’è un equivoco comodo, in Italia: pensare che la cybersicurezza sia materia “da ministeri” o da grandi operatori strategici. È rassicurante. Ed è sbagliato. Nel disegno reale della connettività pubblica, gli enti locali non sono…

Immagine del sitoVulnerabilità
Vulnerabilità critica in Zoom: falla CVE-2026-22844 con CVSS 9.9
Redazione RHC - 21/01/2026

Zoom Video Communications ha pubblicato un avviso di sicurezza urgente per una vulnerabilità critica (identificata come CVE-2026-22844) che interessa le sue infrastrutture enterprise. Il problema riguarda un difetto di iniezione di comandi nei dispositivi Zoom…