
Il famoso marchio di auto di lusso BMW ha protetto in modo improprio il suo sistema informatico e ha esposto online file sensibili.
A febbraio, i ricercatori hanno scoperto che sul sito ufficiale di BMW Italia era ospitato un ambiente non protetto (.env) e dei file di configurazione .git. Ciò avrebbe potuto consentire agli attori malintenzionati di scoprire informazioni sul sistema e accedere al database dei clienti.
“La scoperta dimostra che anche i marchi noti e affidabili possono avere configurazioni gravemente insicure, consentendo agli aggressori di violare i loro sistemi per rubare informazioni sui clienti o spostarsi lateralmente attraverso la rete“, è stato riportato da CyberNews.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
I ricercatori hanno notato che sebbene queste informazioni non siano sufficienti per consentire agli attori delle minacce di compromettere il sito Web, potrebbero essere utilizzate per la ricognizione, scoprendo e raccogliendo segretamente informazioni su un sistema.
I dati potrebbero portare alla compromissione del sito Web o indirizzare gli aggressori verso l’archiviazione delle informazioni sui clienti e i mezzi per accedervi. I file sensibili sono stati generati da un framework su cui BMW Italia fa affidamento: Laravel. Si tratta di un framework PHP open source gratuito progettato per lo sviluppo di applicazioni web.
Nel 2017 è stata scoperta una vulnerabilità nel suddetto framework che ha ottenuto un punteggio di 7,5 su 10 nel Common Vulnerability Scoring System (CVSS). Tramite questa falla gli aggressori possono ottenere informazioni sensibili come password utilizzabili sfruttando il difetto.
La società potrebbe aver utilizzato una versione vulnerabile di Laravel o potrebbe essere stata configurata in modo errato per errore da qualcuno che utilizza una versione aggiornata.
BMW, una multinazionale tedesca produttrice di veicoli di lusso che consegna circa 2,5 milioni di veicoli all’anno. Se un hacker malintenzionato dovesse scoprire il difetto, potrebbe sfruttarlo per accedere ai dati dei clienti, rubare il codice sorgente dell’azienda e cercare altre vulnerabilità da sfruttare.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cyber ItaliaUna nuova, grave minaccia scuote il panorama della cybersicurezza nazionale. Secondo quanto riportato dagli analisti di Paragon Sec alla redazione di Red Hot Cyber, un pericoloso threat actor ha messo all’asta nel celebre forum underground…
Cyber ItaliaUn nuovo, massiccio data breach scuote il mondo del trasporto aereo e accende i riflettori sulla fragilità dei dati sensibili dei viaggiatori. Secondo quanto riportato dagli esperti di Paragon Sec, un threat actor ha messo…
CybercrimeAvevamo già parlato di VoidLink qualche giorno fa, si tratta di un framework composto da oltre 30 moduli che possono essere combinati per soddisfare specifici obiettivi degli aggressori su ciascuna macchina infetta. L’evoluzione dello sviluppo…
CybercrimeUn percorso poco visibile, utilizzato per la gestione dei certificati di sicurezza dei siti web, ha permesso per alcune settimane di aggirare le protezioni di Cloudflare e raggiungere direttamente i server delle applicazioni. La vulnerabilità…
CybercrimeUn gruppo di pirati informatici sta utilizzando un toolkit di exploit zero-day per compromettere istanze VMware ESXi in modalità non controllata, approfittando di multiple vulnerabilità per superare le restrizioni delle macchine virtuali. L’attuale incidente sottolinea…