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La Cina contro il Cyberbullismo: una responsabilità nettamente penale nella RPC

La Cina contro il Cyberbullismo: una responsabilità nettamente penale nella RPC

19 Giugno 2023 07:17

Le agenzie giudiziarie e di polizia cinesi hanno redatto un regolamento volto a combattere il cyberbullismo e hanno proposto di criminalizzare alcuni tipi di bullismo online, scrive il China Daily.

La bozza afferma che le molestie su Internet collegate a calunnie, insulti, violazioni della vita personale e danni alla reputazione dei cittadini, causano gravi danni alla società. Le vittime di cyberbullismo soffrono di problemi mentali e alcune di loro si suicidano.

Allo stesso tempo, è spesso difficile per le vittime di bullismo online determinare chi c’è dietro questi atti su Internet e quindi raccogliere le prove necessarie per contattare le forze dell’ordine. 

La bozza invita i tribunali, i pubblici ministeri e le agenzie di sicurezza dello Stato a comprendere appieno il pericolo del cyberbullismo per la società e a fornire un sostegno adeguato alle vittime.

La bozza elenca anche una serie di violazioni che possono essere qualificate come bullismo online. Si tratta, ad esempio, della creazione e diffusione di calunnie contro i cittadini o del danneggiamento della reputazione di qualcuno, che “ha portato a gravi conseguenze”. 

Per tali atti, gli autori del progetto propongono di portare i malfattori verso una responsabilità penale in conformità con il codice penale della Repubblica popolare cinese. I tribunali dovrebbero anche punire più severamente coloro che molestano bambini e disabili, oltre a creare deepfake sessuali.

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Stefano Gazzella 300x300
Privacy Officer e Data Protection Officer, è Of Counsel per Area Legale. Si occupa di protezione dei dati personali e, per la gestione della sicurezza delle informazioni nelle organizzazioni, pone attenzione alle tematiche relative all’ingegneria sociale. Responsabile del comitato scientifico di Assoinfluencer, coordina le attività di ricerca, pubblicazione e divulgazione. Giornalista pubblicista, scrive su temi collegati a diritti di quarta generazione, nuove tecnologie e sicurezza delle informazioni.
Aree di competenza: Privacy, GDPR, Data Protection Officer, Legal tech, Diritti, Meme
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