La Cina è avanti nell'Intelligenza Artificiale Generale (AGI). 850 pubblicazioni in 4 anni generano preoccupazioni
Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Cerca
Redhotcyber Banner Sito 970x120px Uscita 101125
Enterprise BusinessLog 320x200 1
La Cina è avanti nell’Intelligenza Artificiale Generale (AGI). 850 pubblicazioni in 4 anni generano preoccupazioni

La Cina è avanti nell’Intelligenza Artificiale Generale (AGI). 850 pubblicazioni in 4 anni generano preoccupazioni

Redazione RHC : 25 Luglio 2023 08:05

I ricercatori cinesi hanno pubblicato 850 articoli sull’intelligenza artificiale generale (AGI) tra il 2018 e il 2022, indicando l’attività intensa di Pechino nella costruzione di una “macchina pensante”, compresa una possibile ricerca sulle interfacce cervello-computer.

Secondo un recente rapporto del think tank Center for Security and Emerging Technology (CSET), gli sforzi di Pechino in questa direzione “contrariamente alle norme globali emergenti, evidenziando la necessità di un serio programma di monitoraggio open source che serva come base per la mitigazione di questa minaccia”.

La relazione si basa su un’analisi di articoli scientifici che coprono una gamma di tecnologie pertinenti. Ha trovato 500 studi relativi alle applicazioni AI, oltre a una quantità significativa di ricerche sulle precedenti tecnologie AGI. Ciò indica che la Cina è attiva nel campo dell’IA generale e queste affermazioni dovrebbero essere prese sul serio.


Cve Enrichment Redhotcyber

CVE Enrichment
Mentre la finestra tra divulgazione pubblica di una vulnerabilità e sfruttamento si riduce sempre di più, Red Hot Cyber ha lanciato un servizio pensato per supportare professionisti IT, analisti della sicurezza, aziende e pentester: un sistema di monitoraggio gratuito che mostra le vulnerabilità critiche pubblicate negli ultimi 3 giorni dal database NVD degli Stati Uniti e l'accesso ai loro exploit su GitHub.

Cosa trovi nel servizio:
✅ Visualizzazione immediata delle CVE con filtri per gravità e vendor.
✅ Pagine dedicate per ogni CVE con arricchimento dati (NIST, EPSS, percentile di rischio, stato di sfruttamento CISA KEV).
✅ Link ad articoli di approfondimento ed exploit correlati su GitHub, per ottenere un quadro completo della minaccia.
✅ Funzione di ricerca: inserisci un codice CVE e accedi subito a insight completi e contestualizzati.


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Nel 2017, la Cina ha annunciato per la prima volta le sue ambizioni nel campo dell’AGI pubblicando il documento “New Generation of Artificial Intelligence Development Plan”. Uno degli obiettivi del piano era decretare la Cina come leader nell’IA. Il rapporto del CSET conferma il buon andamento di questo piano.

Si noti che i principali sforzi di ricerca nel campo dell’AGI sono concentrati nelle università di Pechino. Tuttavia, ciò non esclude la possibilità di scoperte scientifiche in altre regioni del paese. In particolare, la città di Wuhan viene citata come potenziale centro per lo sviluppo e la sperimentazione delle tecnologie AGI.

Inoltre, il rapporto indica che la Cina sta studiando vari approcci all’AGI, incluso il possibile uso di interfacce cervello-computer. Gli autori del rapporto esprimono la preoccupazione che la comunità mondiale possa sottovalutare i progressi della Cina nel campo dell’AGI a causa della mancanza di trasparenza e apertura della sua ricerca scientifica. Ciò può portare a malintesi e decisioni politiche irragionevoli.

Alla fine del rapporto, si consiglia ai responsabili politici statunitensi di considerare che i concorrenti sono consapevoli dell’importanza strategica dell’AGI e dell’importanza di sviluppare prima di tutti questa tecnologia. In tal modo, è importante evitare restrizioni unilaterali e accordi di fiducia che non possono essere verificati, in quanto possono presentare rischi paragonabili a quelli di una corsa illimitata allo sviluppo dell’AGI.

Immagine del sitoRedazione
La redazione di Red Hot Cyber è composta da un insieme di persone fisiche e fonti anonime che collaborano attivamente fornendo informazioni in anteprima e news sulla sicurezza informatica e sull'informatica in generale.

Lista degli articoli

Articoli in evidenza

Immagine del sito
Rilasciata FreeBSD 15.0: ecco le novità e i miglioramenti della nuova versione
Di Redazione RHC - 06/12/2025

Dietro molte delle applicazioni e servizi digitali che diamo per scontati ogni giorno si cela un gigante silenzioso: FreeBSD. Conosciuto soprattutto dagli addetti ai lavori, questo sistema operativo U...

Immagine del sito
React2Shell: due ore tra la pubblicazione dell’exploit e lo sfruttamento attivo
Di Redazione RHC - 06/12/2025

Molto spesso parliamo su questo sito del fatto che la finestra tra la pubblicazione di un exploit e l’avvio di attacchi attivi si sta riducendo drasticamente. Per questo motivo diventa sempre più f...

Immagine del sito
Cloudflare dichiara guerra a Google e alle AI. 416 miliardi di richieste di bot bloccate
Di Redazione RHC - 05/12/2025

Dal 1° luglio, Cloudflare ha bloccato 416 miliardi di richieste da parte di bot di intelligenza artificiale che tentavano di estrarre contenuti dai siti web dei suoi clienti. Secondo Matthew Prince, ...

Immagine del sito
React2Shell = Log4shell: 87.000 server in Italia a rischio compromissione
Di Redazione RHC - 05/12/2025

Nel 2025, le comunità IT e della sicurezza sono in fermento per un solo nome: “React2Shell“. Con la divulgazione di una nuova vulnerabilità, CVE-2025-55182, classificata CVSS 10.0, sviluppatori ...

Immagine del sito
Cloudflare di nuovo in down: disservizi su Dashboard, API e ora anche sui Workers
Di Redazione RHC - 05/12/2025

Cloudflare torna sotto i riflettori dopo una nuova ondata di disservizi che, nella giornata del 5 dicembre 2025, sta colpendo diversi componenti della piattaforma. Oltre ai problemi al Dashboard e all...