In sintesiLa Cina sta accelerando la costruzione di data center per l’intelligenza artificiale nelle province occidentali, sfruttando energia rinnovabile, incentivi e terreni disponibili. Huawei e Tencent investono nelle aree rurali, mentre negli USA i progetti incontrano maggiori resistenze. Il vantaggio cinese è soprattutto la velocità nel trasformare risorse in infrastrutture AI.
Pechino incoraggia le aziende a costruire data center in tutto il paese; I giganti tecnologici locali Huawei e Tencent stanno costruendo infrastrutture di intelligenza artificiale nelle province rurali. Nella provincia di Guizhou, a più di 800 km a nord-ovest di Shenzhen, negli ultimi anni sono state costruite diverse dozzine di strutture simili e la costruzione di nuove continua.
A differenza degli Stati Uniti, dove i data center incontrano una forte resistenza locale, i progetti cinesi vengono approvati con relativa facilità e i residenti circostanti apprezzano i cambiamenti apportati qui dai data center e dalle infrastrutture di cui hanno bisogno.
L’accessibilità ai trasporti è in aumento, il commercio è in ripresa, stanno emergendo nuove opportunità commerciali, dicono i residenti locali; la costruzione di strade stimola le economie regionali, rendendo più facile per le persone trovare lavoro più vicino a casa.
La Cina ha un vantaggio significativo rispetto agli Stati Uniti nella produzione di energia elettrica: diverse province occidentali offrono sconti significativi sull’energia alle società di intelligenza artificiale che utilizzano chip cinesi. Lo Stato sovvenziona i costi dell’elettricità per i cittadini e i consumatori agricoli; di conseguenza, il cittadino medio non si preoccupa che le sue bollette aumentino a causa della vicinanza di un data center.
In queste province, enormi appezzamenti di terreno sono destinati alla produzione di energia rinnovabile e alcuni operatori hanno un surplus. La costruzione di enormi strutture aiuta a risolvere il problema: l’energia non viene sprecata, ma viene venduta. Le risorse del territorio e la disponibilità di elettricità rendono queste province occidentali più attraenti e convenienti rispetto alle aree nella parte orientale del paese, che sono già edificate e hanno una densità di popolazione più elevata.
Il confronto evidenzia un elemento che non può essere ignorato: la Cina sta dimostrando una maggiore agilità nella realizzazione delle infrastrutture necessarie all’intelligenza artificiale. La capacità di individuare rapidamente aree disponibili, sfruttare l’energia rinnovabile, incentivare gli investimenti e ridurre gli ostacoli burocratici consente a Pechino di accelerare la costruzione dei data center molto più rapidamente rispetto a quanto avviene in molte aree degli Stati Uniti.
Non si tratta di un vantaggio tecnologico assoluto, ma di una capacità di trasformare rapidamente risorse, territorio ed energia in infrastrutture. E, nella corsa globale all’AI, la velocità con cui si costruisce l’infrastruttura diventa un fattore determinantetanto importante quanto la qualità dei modelli.
Carolina Vivianti è consulente/Advisor autonomo in sicurezza informatica con esperienza nel settore tech e security. Ha lavorato come Security Advisor per Ford EU/Ford Motor Company e Vodafone e ha studi presso la Sapienza Università di Roma.
Aree di competenza: Cybersecurity, IT Risk Management, Security Advisory, Threat Analysis, Data Protection, Cloud Security, Compliance & Governance