Questa decisione è dovuta al fatto che nel febbraio 2023 la Cina ha rifiutato di partecipare alla costruzione del cavo SEA-ME-WE6, che corre lungo un percorso simile a causa delle pressioni sulle imprese cinesi da parte delle autorità statunitensi.
Quindi le società cinesi China Telecom, China Mobile Limited e China Unicom stanno pianificando il nuovo progetto.
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EMA è progettato per collegare Hong Kong con la provincia cinese di Hainan, Singapore, Pakistan, Arabia Saudita, Egitto e Francia.
Il progetto ha un valore di 500 milioni di dollari e sarà guidato dalla cinese HMN Technologies con sussidi governativi. Più del 50% del progetto sarà di proprietà di società cinesi, ma saranno coinvolte anche altre società.
Il progetto EMA competerà direttamente con il progetto statunitense SEA-ME-WE 6 (Southeast Asia-Middle East-Western Europe-6), che collega Singapore e Francia attraverso l’Arabia Saudita, l’Egitto e altri stati.
Inizialmente, China Mobile cinese, China Telecom, China Unicom e altre società hanno partecipato al progetto e HMN Tech avrebbe dovuto costruire il cavo, ma in seguito il progetto di costruzione è stato affidato alla SubCom americana e la Cina ha deciso di interrompere la cooperazione.
Secondo Reuter, gli Stati Uniti stanno pagando milioni di dollari alle società di telecomunicazioni di tutto il mondo, chiedendo in cambio di abbandonare la cooperazione con HMN a favore di SubCom. Sono state imposte sanzioni contro HMN, impedendo alla società di vendere canali di comunicazione a società statunitensi che sono clienti chiave di HMN.
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Ora gli operatori cinesi stanno negoziando per attrarre società di telecomunicazioni di vari paesi dell’Asia, dell’Africa e del Medio Oriente a partecipare al progetto EMA. Inoltre, il ministero degli Esteri cinese accusa gli Stati Uniti di violare le regole internazionali stabilite.
La Cina prevede di mettere in funzione l’EMA entro la fine del 2025, sebbene l’attuazione di tali progetti richieda solitamente almeno 3 anni.
Il progetto EMA fornirà alla Cina una connettività ultraveloce e indipendente verso regioni chiave e proteggerà anche le aziende cinesi dall’essere escluse dai progetti statunitensi.
Lo Zio Sam non sta comprendendo che le difficoltà si superano con una stretta collaborazione con gli avversari e non solo con le sanzioni. Anche in questo caso, questa operazione potrà rivelarsi tra qualche anno una ulteriore mossa geopolitica sbagliata, oltre a creare una ennesima spaccatura tra le super potenze del mondo.
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