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Un uomo anziano stringe la mano a un chatbot, con la murag:la cinese e la bandiera della cina in background.

La Cina stringe il controllo sugli agenti AI: vietati i chatbot che simulano relazioni emotive

6 Luglio 2026 16:51
In sintesi

In Cina saranno vietati le "AI da compagnia" che simulano un umano. ByteDance e Alibaba hanno iniziato a disattivare la funzione dai loro modelli. La Cyberspace Administration of China ha introdotto nuove norme ad aprile, che entreranno in vigore da metà luglio, vietando alle piattaforme di creare contenuti che causino disagio emotivo nei minori o creino dipendenza comunicativa.

ByteDance e Alibaba hanno iniziato a disabilitare le funzionalità per la creazione e la comunicazione di compagni virtuali utilizzando le AI all’interno dei loro servizi prima dell’entrata in vigore dei nuovi requisiti delle autorità cinesi. Il regolamento, che entrerà in vigore da metà luglio, interesserà i servizi di intelligenza artificiale che imitano il comportamento e le emozioni umane.

Secondo un avviso visto da Bloomberg, la piattaforma Doubao, che è il chatbot più popolare in Cina, dal 15 luglio smetterà di supportare la funzione di creazione AI personalizzata e diventerà un’applicazione specializzata separata. Avvisi simili sono stati emessi dalla piattaforma Qwen, così come da altri importanti servizi, tra cui Yuanbao di Tencent, secondo i media locali.

Le norme introdotte ad aprile dalla Cyberspace Administration of China vietano alle piattaforme di creare contenuti che causino un forte disagio emotivo nei minori o creino una malsana dipendenza dalla comunicazione virtuale che possa peggiorare il loro rapporto con la vita reale.

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Inoltre, ai fornitori di tali servizi è vietato utilizzare dati sensibili sulle conversazioni degli utenti per addestrare futuri modelli di intelligenza artificiale.

Prima delle nuove restrizioni, le piattaforme cinesi consentivano la creazione di agenti IA utilizzando diverse query di testo, tra cui partner virtuali, terapisti digitali senza licenza e imitazioni di artisti famosi. Nel mezzo delle cause legali statunitensi contro OpenAI e Character.AI per aver promosso pericolose dipendenze emotive, le autorità cinesi hanno deciso di prevenire il potenziale danno. Come osserva Bloomberg, insieme alla regolamentazione dei servizi software in Cina, si stanno discutendo ulteriori requisiti etici per il mercato dei compagni robotici e dei dispositivi umanoidi.

Le autorità di regolamentazione cinesi stanno prestando maggiore attenzione agli agenti di intelligenza artificiale, poiché la tecnologia si è evoluta da semplici chatbot a sistemi capaci di avere memoria, pianificazione, utilizzo di strumenti ed esecuzione di compiti.
A maggio, le autorità di regolamentazione hanno pubblicato delle linee guida sullo sviluppo controllato degli agenti di intelligenza artificiale, riconoscendoli come un’importante forma di prodotti e servizi basati sull’IA, ma al contempo richiedendo misure di sicurezza, controlli e un’applicazione pratica.

A giugno, la Cina ha pubblicato una serie di standard nazionali per l’interconnessione tra agenti di intelligenza artificiale, che riguardano architettura, codici di identità, gestione delle identità, descrizione degli agenti, individuazione, interazione e utilizzo degli strumenti. Ciò ha segnalato la determinazione di Pechino a rendere gli agenti identificabili, autorizzati, connessi e tracciabili.
Nel loro insieme, queste misure suggeriscono che la Cina incoraggerebbe gli agenti di intelligenza artificiale come parte dell’infrastruttura di produttività, inasprendo al contempo i controlli sugli agenti che portano compagnia e che genirino dipendenza e che potrebbero instaurare relazioni emotive o sociali con gli utenti.


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Carolina Vivianti 300x300
Carolina Vivianti è consulente/Advisor autonomo in sicurezza informatica con esperienza nel settore tech e security. Ha lavorato come Security Advisor per Ford EU/Ford Motor Company e Vodafone e ha studi presso la Sapienza Università di Roma.
Aree di competenza: Cybersecurity, IT Risk Management, Security Advisory, Threat Analysis, Data Protection, Cloud Security, Compliance & Governance