L'Istituto di Ricerca Scientifico Zhiyuan di Hangzhou ha sviluppato Xiaoyuan, un robot quadrupede guida per non vedenti, presentato alla fiera di Pechino. Il robot, dotato di ruote su tutte e quattro le zampe, rileva ostacoli con precisione di 30 cm e identifica il 99% degli ostacoli indoor e il 96% outdoor.
Della Cina siamo spesso abituati a sentir parlare come di un Paese autoritario, legato al controllo, alla produzione di massa e alla corsa al business. Eppure, notizie come questa arrivano molto meno spesso dalla parte occidentale del mondo, dove la tecnologia sembra essere pensata sempre più in funzione del mercato e dei profitti delle grandi aziende, mentre le minoranze rischiano di finire in secondo piano.
E allora viene da chiedersi se l’intelligenza artificiale, la robotica e la tecnologia in generale non possano avere anche un obiettivo più grande: rendere la vita più semplice, autonoma e dignitosa a chi è più fragile. Perché forse il vero progresso non si misura soltanto in miliardi prodotti, ma anche nel numero di persone che riesce ad aiutare. E questo pensiero, troppo spesso, non arriva per primo.
In Cina ci sono attualmente oltre 17 milioni di residenti con disabilità visive, una cifra molto grande ovviamente calcolata rispetto al numero di persone totali che è pari a 1,4 miliardi. Un’ulteriore numero che fa riflettere è la quantità dei cani disponibili addestrati ad assistere i non vedenti che è limitato a circa 400 e l’addestramento di un singolo cane richiede circa un anno di tempo, mentre il suo utilizzo costa circa 29.776 dolalari.
In questa situazione, il robot guida potrebbe rappresentare una valida alternativa. I test con la partecipazione di volontari non vedenti sono già iniziati in diverse regioni della Cina.
L’Istituto di Ricerca Scientifico Zhiyuan di Hangzhou, in Cina, ha dimostrato l’uso di robot quadrupedi come guida per persone non vedenti, aprendo così un’altra area di applicazione utile per tali robot.
Lo sviluppo ha ricevuto la denominazione Xiaoyuan ed è stato presentato per la prima volta alla fiera di Pechino dedicata ai mezzi di riabilitazione e assistenza per persone con disabilità. La fluidità del movimento del robot è garantita da ruote installate su tutte e quattro le zampe, ma queste ultime possono essere utilizzate pienamente per salire e scendere scale e pendii in modo sufficientemente fluido, senza causare disagio alla persona non vedente che accompagna.
Inoltre, il movimento su ruote consente di ridurre il livello di rumore dei meccanismi di azionamento del robot, evitando così ulteriori disturbi per la persona abituata a orientarsi nello spazio attraverso l’udito.
Il robot, tra l’altro, è in grado di rilevare ostacoli situati a un livello superiore alla vita della persona, come rami di alberi posizionati in basso, che non possono essere riconosciuti con l’ausilio di un bastone bianco o di altri metodi tradizionali. La precisione del posizionamento durante la costruzione del percorso con il sistema di navigazione integrato del robot guida è misurata in 30 centimetri.
All’interno degli edifici,
il robot identifica con successo il 99% degli ostacoli,mentre all’aperto la percentuale scende leggermente al 96%. Oltre all’accesso alle mappe digitali del territorio, il robot dispone di informazioni sulla presenza di rampe e altre soluzioni architettoniche che facilitano l’accesso alle persone con disabilità. Può anche richiedere assistenza a uno dei volontari nelle vicinanze, che hanno lasciato i loro contatti in una apposita banca dati.