Il governo cinese sta lavorando a un disegno di legge che regolerà l’uso delle tecnologie wireless, tra cui Bluetooth e Wi-Fi, nel Paese. Il disegno di legge richiede agli operatori di Bluetooth e Wi-Fi o di qualsiasi altra forma di reti wireless, di implementare sistemi di monitoraggio dei dati.
Si parla quindi di “promuovere i valori fondamentali del socialismo”, “aderire alle giuste indicazioni politiche” e per gli utenti di “adottare misure per impedire la produzione di copie o la diffusione di informazioni non richieste e contrastarle“.
Lo State Internet Information Office of the People’s Republic of China (CAC) ha già preparato raccomandazioni pertinenti, indirizzandole agli operatori di “reti a corto raggio”, ovvero fornitori che possono utilizzare reti locali per promuovere valori non socialisti o contenuti che violano le leggi esistenti del paese.
Gli operatori di tali reti dovrebbero essere tenuti a “prevenire e contrastare” l’uso delle loro apparecchiature per diffondere notizie false e contenuti illegali segnalando immediatamente tali attività alle autorità.
Agli operatori sarà richiesto di fornire dati sulla identità degli utenti e agli operatori di rete sarà richiesto di raccogliere informazioni su tutti gli utenti che si connettono alla loro rete e di trasferirle alle autorità su richiesta.
Inoltre, gli operatori saranno tenuti a pubblicare avvisi verso gli utenti, ricordando loro di non abusare dell’infrastruttura di rete e dissuadendoli da azioni illegali. Gli operatori dovranno inoltre predisporre un piano di emergenza.
Tuttavia, non vi è alcuna indicazione nel documento emesso dal CAC se questo piano si applichi solo agli operatori commerciali o riguardi i punti di accesso Wi-Fi in generale.
Inoltre, non è del tutto chiaro se il documento faccia riferimento anche alle reti Bluetooth. Si ipotizza che questo possa essere un segno che le autorità cinesi intendono controllare qualsiasi rete peer-to-peer come AirDrop di Apple. Dopotutto, è stato AirDrop ad essere utilizzato attivamente dalle persone durante le recenti proteste di massa relative alle restrizioni COVID.
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