
Siete pronti ad una nuova faccia di Lazarus?
In Corea del Nord si sta creando un centro scientifico specializzato, che opererà 24 ore su 24 e svilupperà nuove tecnologie di attacco informatico utilizzando l’intelligenza artificiale. L’unità si chiama Centro di ricerca 227 e fa capo alla Direzione principale dell’intelligence (GRU) delle forze armate del Paese.
Secondo fonti della RPDC, la decisione di crearlo è stata presa personalmente da Kim Jong-un alla fine di febbraio. Il comandante in capo ordinò il rafforzamento delle capacità di guerra informatica all’estero, cosa che portò alla costituzione formale del centro il 9 marzo. Il comando fu trasmesso tramite la Direzione delle Operazioni al quartier generale del GRU.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Il centro avrà sede nel distretto di Mangyongdae, a differenza della sede principale del GRU, che si trova nel distretto di Hyongyesan di Pyongyang. Ciò evidenzia che la struttura sarà separata dalle divisioni esistenti. Mentre alcuni all’interno dell’agenzia ritengono che la sua missione primaria sia la raccolta di informazioni, la fonte sottolinea che l’attenzione sarà rivolta alle capacità di hacking offensive.
Tra i compiti del centro ci saranno lo sviluppo di programmi e metodi volti ad hackerare e neutralizzare i sistemi di sicurezza informatica occidentali, rubare dati e risorse finanziarie e implementare strumenti automatizzati di analisi delle informazioni. Particolare attenzione sarà rivolta alle tecnologie che utilizzano l’intelligenza artificiale, anche per la sicurezza informatica e lo spionaggio e la creazione di strumenti dannosi autogestiti.
Il centro manterrà una comunicazione costante con le unità hacker nordcoreane che operano all’estero per rispondere in tempo reale alle informazioni in arrivo. Ciò garantirà che le risorse e il personale in grado di accelerare il ciclo di sviluppo e implementazione di nuove soluzioni di attacco siano concentrati in un unico luogo.
Il reclutamento degli specialisti per il centro è già iniziato. Si prevede di attrarre circa 90 esperti che hanno dimostrato risultati eccellenti nelle università e nelle scuole post-laurea. Si tratta di programmatori, specialisti dell’automazione e della sicurezza informatica, laureati presso i principali istituti di istruzione e ricerca del Paese.
Va notato che non stiamo parlando di combattenti sul fronte dell’informazione che operano all’estero, ma di sviluppatori che creano strumenti offensivi nazionali. Si prevede che in futuro il loro lavoro amplierà significativamente il potenziale del GRU nel campo delle operazioni informatiche.
Da anni la Corea del Nord dimostra un successo allarmante nelle operazioni di cyber-offensiva. Per questo motivo, il famoso Gruppo Lazarus è associato a numerosi attacchi contro istituzioni finanziarie in tutto il mondo. Gli esperti sottolineano che è lui il responsabile di una serie di furti di criptovalute di alto profilo, i cui danni totali ammontano già a miliardi di dollari.
Uno degli ultimi episodi è stato Hackeraggio dello scambio di criptovalute Bybit, grazie al quale gli aggressori sono riusciti a prelevare asset digitali per un valore di circa 1,5 miliardi di dollari. Tali operazioni dimostrano l’elevato livello di sofisticatezza tecnica delle unità informatiche nordcoreane e rendono lo sviluppo di infrastrutture come il Centro 227 ancora più pericoloso per la sicurezza digitale globale.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

VulnerabilitàI ricercatori del team di Sicurezza Informatica e Crittografia Industriale della KU Leuven hanno scoperto una falla critica nel protocollo Google Fast Pair. La vulnerabilità consente agli aggressori di dirottare il controllo di milioni di…
CyberpoliticaNel mese di novembre il Servizio di Sicurezza britannico (MI5) ha inviato un avviso riservato a parlamentari e membri del loro staff per segnalare un’operazione di cyber-spionaggio riconducibile ad attori legati ai servizi segreti cinesi…
CybercrimeLe moderne funzioni di analisi automatica dei contenuti multimediali stanno modificando in profondità il modello di sicurezza degli smartphone. In particolare, la capacità dei dispositivi di elaborare allegati audio in modo proattivo, senza alcuna interazione…
CulturaMandiant ha reso pubblico un ampio set di tabelle rainbow dedicate a Net-NTLMv1 con l’obiettivo di dimostrare in modo concreto quanto questo protocollo di autenticazione sia ormai insicuro. Nonostante Net-NTLMv1 sia deprecato da anni e…
CybercrimeQuando si parla di cybersecurity, non è raro imbattersi in notizie che sembrano prese da un film di fantascienza. Eppure, la realtà è ancora più sorprendente e a volte inquietante. La storia dei due cittadini…