
La banda del ransomware Avaddon ha interrotto le sue operazioni e rilasciato le chiavi di decifratura delle loro vittime.
Nella mattina di ieri, BleepingComputer ha ricevuto una informazione anonima che fingeva di provenire dall’FBI che conteneva una password e un collegamento a un file ZIP protetto da password.
Questo file affermava di essere il “Decryption Keys Ransomware Avaddon” e conteneva tre file. Dopo aver condiviso i file con Fabian Wosar di Emsisoft e Michael Gillespie (l’autore di ID ransomware) di Coveware, anche loro hanno confermato che le chiavi erano legittime.
Utilizzando un decryptor di prova condiviso con BleepingComputer di Emsisoft, è stata decifrata una macchina virtuale crittografata con un recente campione di Avaddon.
In totale, i criminali informatici hanno inviato 2.934 chiavi di decrittazione, in cui ogni chiave corrisponde a una vittima specifica. Emsisoft sta lavorando a un decryptor gratuito con queste chiavi e dovrebbe essere disponibile entro le prossime 24 ore.
Anche se non accade abbastanza spesso, i gruppi di ransomware hanno precedentemente rilasciato chiavi di decrittazione, come gesto di buona volontà quando chiudono i battenti o rilasciano una nuova versione del ransomware.
In passato sono state rilasciate chiavi di decrittazione per TeslaCrypt , Crysis, AES-NI, Shade, FilesLocker, Ziggy e FonixLocker.
Avaddon ha lanciato le sue operazioni nel giugno 2020 attraverso una campagna di phishing, ma nel tempo, Avaddon è diventata una delle più grandi operazioni di ransomware, con l’FBI e le forze dell’ordine australiane che hanno recentemente rilasciato avvisi relativi al gruppo.
Al momento, tutti i siti Tor di Avaddon sono inaccessibili, il che indica che l’operazione ransomware è stata probabilmente interrotta.
Inoltre, le società di negoziazione di ransomware, hanno visto una folle corsa da parte di Avaddon negli ultimi giorni per finalizzare i riscatti ancora non pagati.
Il CEO di Coveware Bill Siegel ha dichiarato a BleepingComputer che la media dei riscatti di Avaddon è stata di circa 600.000 dollari.
Fonte
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

DirittiOggi è il 28 gennaio e, come ogni anno da un bel po’ di tempo a questa parte, ci ritroviamo a celebrare la Giornata europea della protezione dei dati. È una roba che nasce nel…
Cyber NewsUn aggiornamento di sicurezza è stato rilasciato dai responsabili della manutenzione di OpenSSL, la libreria crittografica, al fine di risolvere circa una dozzina di vulnerabilità che includono, tra gli altri, errori logici e corruzioni di…
CyberpoliticaNon è la prima iniziativa che spunta su questo fronte, ultimamente. Anzi, se ne sentono diverse, una dopo l’altra. Ed è quasi inevitabile: autonomia tecnologica e sicurezza nazionale stanno diventando un terreno sempre più battuto,…
CulturaC’è questa idea sbagliata, un po’ romantica volendo, per cui il ransomware è “roba da IT”: qualche server in crisi, due notti in bianco, poi si riparte e fine… La realtà, soprattutto per un’azienda quotata…
DirittiNel precedente contributo abbiamo esplorato come la posizione di garanzia del professionista della cybersecurity si scontri con fattispecie classiche come l’accesso abusivo. Tuttavia, nella mia esperienza professionale e accademica, riscontro spesso una zona d’ombra ancora…