Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
La cybersicurezza è democratica: lo stesso virus colpisce multinazionali e casalinghe

La cybersicurezza è democratica: lo stesso virus colpisce multinazionali e casalinghe

7 Novembre 2025 09:58

Lo stesso malware che ieri bloccava i server di una grande banca oggi cripta le foto della signora Pina sul suo PC di casa.

Come?

Con un innocuo messaggio WhatsApp, inviato dal nipote, la cui moglie lavora proprio in quell’istituto di credito, che ha preso lo stesso virus sul PC aziendale che si è diffuso automaticamente. Questa storia non è una fiaba ma la cruda realtà che dimostra una verità scomoda: la cybersecurity è profondamente democratica.

Le minacce non fanno distinzioni, colpiscono multinazionali e casalinghe, grandi aziende e singoli individui, sfruttando l’anello più debole della catena: il fattore umano. Le organizzazioni non sono contenitori astratti, ma reti di persone. Ognuno di noi, inconsapevolmente, può diventare il vettore di un attacco informatico.

Il malware fa il suo lavoro senza badare al conto in banca: usa le stesse tecniche per paralizzare i server di una multinazionale o i dispositivi domestici di una persona comune, con effetti ovviamente molto diversi. Un click sbagliato su un link o un allegato da una fonte apparentemente affidabile può innescare una catena di infezioni che si espande dall’ambito personale a quello professionale, aggirando firewall e controlli perché il vero varco è nelle nostre mani.

La catena dell’infezione è semplice ma spietata:

  • Parte spesso da un momento di distrazione o da un errore nelle nostre case, ad esempio un messaggio di phishing su WhatsApp o una email ingannevole;
  • L’infezione si propaga lateralmente attraverso connessioni, dispositivi condivisi o servizi cloud;
  • Finisce nelle reti aziendali, magari tramite un dipendente inconsapevole che trasporta la minaccia attraverso uno smartphone o credenziali violate chissà dove.

Nonostante le aziende spendano milioni in tecnologie di difesa, il vero difetto è il fattore umano. I criminali lo sanno bene e usano l’inganno: social engineering, messaggi di urgenza, false autorità, pressione da parte dei familiari e paura sono armi che funzionano su tutti, dal dirigente al parente che non sa distinguere un link sospetto.

Quindi, la cybersecurity è una questione che riguarda tutti. Le imprese più visionarie lo hanno capito e stanno investendo in programmi di security awareness che coinvolgono non solo i dipendenti ma anche le loro famiglie.

Però, l’Italia fatica ancora. Siamo agli ultimi posti tra i Paesi UE per competenze digitali di base: solo il 45% degli italiani le possiede secondo l’indice DESI Digital Skills Report 2025 della Commissione Europea. Si tratta di un gap che rallenta la diffusione di una cultura della sicurezza che dovrebbe essere civile, come l’educazione stradale o sessuale. Per questo motivo sarebbe ora di introdurre la cybersicurezza come materia scolastica.

Le strategie di difesa devono spostarsi da silos tecnologici isolati a una visione integrata della sicurezza, che consideri come il comportamento umano dentro e fuori dall’ufficio influisca direttamente sulla protezione aziendale. Il principio “zero trust” vale anche e soprattutto per le persone: fidarsi mai, verificare sempre.

Per chi vuole approfondire l’interconnessione tra formazione, comportamento umano e gestione del rischio, il «Manuale CISO Security Manager» offre un’analisi dettagliata e proposte pratiche per trasformare il fattore umano da vulnerabilità a risorsa.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Fabrizio Saviano 300x300
Fabrizio Saviano è Istruttore Autorizzato (ISC)² per la certificazione CISSP, consulente nell'ambito di sicurezza e governance IT, tecnologie persuasive e cognitive. Laureato in Scienze della Comunicazione con specializzazione in Cognitivismo, è stato agente scelto della squadra intrusioni della Polizia Postale di Milano, CISO di una banca globale e ha avviato BT Security in Italia.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…