L'FSB della Federazione Russa ha inserito Pavel Durov, fondatore di Telegram, nella lista dei ricercati internazionali per favoreggiamento di attività terroristiche. L'accusa è stata avanzata ai sensi dell'articolo 205.1 del codice penale russo e riguarda il rifiuto di eliminare canali utilizzati da servizi segreti ucraini e organizzazioni estremiste. Secondo l'FSB, Telegram è stato utilizzato per preparare sabotaggi e attacchi terroristici, causando vittime umane e danni multimiliardari.
L’FSB russo ha riferito che il fondatore di Telegram Pavel Durov è stato accusato in contumacia di favoreggiamento di attività terroristiche ed è stato inserito nella lista dei ricercati internazionali. L’agenzia collega il caso al rifiuto da parte di Telegram di eliminare canali, chat e bot che, secondo i servizi segreti, vengono utilizzati dai servizi segreti ucraini e da organizzazioni terroristiche ed estremiste.
L’accusa è stata avanzata ai sensi dell’art. 205.1 del codice penale della Federazione Russa (promozione di attività terroristiche), e l’FSB sostiene che Telegram è stato utilizzato per preparare e coordinare sabotaggi, attacchi terroristici e massacri, nonché per frodi informatiche.
Secondo i rappresentanti del dipartimento, questa attività ha causato vittime umane e danni multimiliardari.
Advertising
L’FSB descrive in dettaglio lo schema con il chatbot di appuntamenti “Daivinchik/Leo”. Si presume che i dipendenti dei servizi speciali ucraini si siano finti ragazze, abbiano incontrato adolescenti e giovani russi e abbiano chiesto loro di inviare la geolocalizzazione del presunto luogo dell’incontro. Inoltre, le vittime sono state convinte a pagare biglietti (per film o concerti) o regali utilizzando collegamenti di phishing.
Poi i giovani sono stati contattati tramite altri strumenti di chat. Gli aggressori si sono presentati come dipendenti delle forze dell’ordine russe e hanno affermato che il denaro sarebbe andato sui conti delle forze armate ucraine e che le coordinate trasmesse sarebbero state utilizzate per preparare attacchi missilistici e attacchi UAV. Successivamente, le vittime sono state intimidite da procedimenti penali e persuase a commettere incendi dolosi, attacchi armati e partecipazione ad “attività pseudo-operative”.
Durov non ha ancora commentato la dichiarazione dell’FSB. Tuttavia, dopo la pubblicazione del messaggio FSB sull’account ufficiale di Telegram sul social network X è apparsa la seguente foto.
L’FSB afferma che dal luglio 2025, 46 persone di età compresa tra 12 e 22 anni sono state detenute in casi relativi a questo programma:
“Sono stati arrestati quarantasei cittadini della Federazione Russa di età compresa tra 12 e 22 anni, utenti del servizio Telegram specificato, che, su istruzioni dei servizi speciali ucraini, hanno commesso attacchi armati contro agenti delle forze dell’ordine, incendi di trasporti, energia, comunicazioni e strutture del sistema creditizio e finanziario, oltre a fungere da corrieri nella consegna di fondi da cittadini truffati a punti di cambio criptovaluta per l’accredito su conti controllati dai nemici.”
Advertising
Ricordiamo che a febbraio 2026, per la prima volta si è saputo che in Russia le azioni di Pavel Durov erano oggetto di indagine come parte di un caso di promozione del terrorismo. Lo hanno riferito poi la Rossiyskaya Gazeta e la Komsomolskaya Pravda, citando materiali dell’FSB. Le pubblicazioni hanno scritto che dal 2022 sono stati commessi più di 153.000 crimini utilizzando Telegram, inclusi 33.000 episodi di sabotaggio, terrorismo ed estremismo. È stato inoltre affermato che la preparazione di 475 attacchi terroristici sventati è stata effettuata tramite Messenger e Roskomnadzor ha inviato al team di Telegram più di 150.000 richieste di rimozione di contenuti illegali.
Poi Pavel Durov ha scritto nel suo canale Telegram: “La Russia ha aperto un procedimento penale contro di me per “aiuto al terrorismo”. Ogni giorno, le autorità escogitano nuove scuse per limitare l’accesso dei russi a Telegram, cercando di sopprimere i diritti alla privacy e alla libertà di parola. È triste vedere uno Stato che ha paura del proprio popolo.”
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
Carolina Vivianti è consulente/Advisor autonomo in sicurezza informatica con esperienza nel settore tech e security. Ha lavorato come Security Advisor per Ford EU/Ford Motor Company e Vodafone e ha studi presso la Sapienza Università di Roma.
Aree di competenza:Cybersecurity, IT Risk Management, Security Advisory, Threat Analysis, Data Protection, Cloud Security, Compliance & Governance
Betti RHC, la prima graphic novel al mondo dedicata alla cybersecurity awareness, ha finalmente il suo sito ufficiale. Uno spazio tutto suo dove scoprire il progetto, sfogliare le copertine degli episodi e immergersi nel mondo di Betti: la giovane laureanda in informatica che, dopo la morte misteriosa del padre, si trasforma nell'hacker più potente del mondo. Una storia avvincente che, episodio dopo episodio, affronta una minaccia digitale diversa — dal phishing al ransomware, fino al cyberbullismo — e insegna a riconoscerla e a difendersi, senza che sembri mai una lezione.
Sul sito trovate tutto ciò che rende Betti un progetto diverso dal solito: la sua filosofia, le anteprime delle tavole e il racconto di come nasce ogni volume. Perché dietro Betti RHC c'è solo lavoro umano: ogni tavola è disegnata interamente a mano dagli artisti del Gruppo Arte di Red Hot Cyber, senza alcun uso di intelligenza artificiale. E a garantire che ogni storia sia realistica e tecnicamente corretta c'è la supervisione degli hacker etici del gruppo HackerHood, che mantengono il racconto fedele al mondo reale della sicurezza informatica.
C'è spazio anche per le aziende, che possono usare Betti come strumento di awareness diverso dai soliti corsi: acquistare i volumi, personalizzarli con il proprio brand o sponsorizzare nuovi episodi. E come primo regalo, l'episodio "Byte the Silence", dedicato al cyberbullismo, è scaricabile gratuitamente per uso personale.