
Gli utenti intenzionati a passare da un ecosistema iOS ad Android o viceversa spesso affrontano come ostacolo principale non tanto l’adattamento alle nuove interfacce, quanto il trasferimento agevole di foto, registri di conversazioni e archivi dai dispositivi precedenti.
Nonostante ciò, grazie ai progressi tecnologici di Google e alle crescenti pressioni regolamentari dell’Unione Europea, le barriere tra ecosistemi, che hanno resistito per anni, stanno per essere superate come mai prima d’ora.
Google ha da poco messo a disposizione la possibilità per la serie Pixel 10 di condividere dati senza fili con gli iPhone. Questa novità arriva dopo che marche cinesi come vivo e OPPO hanno permesso la condivisione di file tra Android e iPhone in modo analogo ad AirDrop, grazie a soluzioni personalizzate.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
L’azienda di Mountain View è ora focalizzata sull’arricchire l’esperienza degli utenti che decidono di passare da Android a iOS. Intanto, l’Unione Europea ha introdotto il Digital Markets Act (DMA), che costringe Apple a favorire l’interoperabilità di iOS con smartwatch, cuffie e altri gadget di terzi.
La build più recente di Android Canary 2512, esaminata dai ricercatori di 9to5Google, rivela indizi che fanno supporre come Google stia rimodellando il procedimento di recupero dei dati attualmente in uso durante la fase di impostazione iniziale del dispositivo. A quanto pare, la società starebbe lavorando per superare l’attuale metodo basato sull’utilizzo dell’applicazione “Passa ad Android” o sul collegamento tramite cavi fisici, puntando invece su una più approfondita integrazione a livello sistemico.
Ciò implica che gli utenti che passano da un iPhone a un Pixel o a un altro dispositivo Android potrebbero non doversi più preoccupare di perdere la cronologia di WhatsApp, o librerie di foto. Parallelamente alle iniziative di Google, Apple si trova ad affrontare un controllo normativo sempre più intenso.
La Commissione Europea ha recentemente avviato un procedimento formale ai sensi del DMA, richiedendo esplicitamente ad Apple di garantire una “interoperabilità effettiva” tra iOS e hardware e software di terze parti.
Google ha confermato queste modifiche, ma i dettagli rimangono riservati per un annuncio futuro. Gli analisti del settore prevedono che il meccanismo di migrazione rinnovato supporterà una gamma più ampia di tipi di file, offrendo al contempo un processo di trasferimento più intuitivo e notevolmente più rapido.
Storicamente, Apple ha sfruttato il suo ecosistema strettamente controllato per offrire esperienze esclusive e fluide, come l’abbinamento impeccabile e le notifiche sincronizzate per Apple Watch e AirPods, limitando al contempo la ricchezza funzionale di dispositivi indossabili e cuffie di terze parti, che spesso soffrivano di connessioni instabili o dell’impossibilità di rispondere ai messaggi.
I nuovi requisiti dell’UE mirano a smantellare questo squilibrio competitivo, costringendo Apple ad aprire API e autorizzazioni Bluetooth pertinenti in modo che dispositivi di marchi come Garmin o Xiaomi, così come altri accessori, possano godere di un’esperienza pari a quella di Apple Watch quando connessi a un iPhone.
Questo di fatto riduce il divario che Apple ha a lungo rafforzato attraverso esperienze hardware differenziate. In realtà, questa ondata di “sfondamento” è già iniziata.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

VulnerabilitàUna falla di sicurezza è stata individuata all’interno di Linux, la quale può essere sfruttata in un brevissimo lasso di tempo, tant’è che il kernel comincia subito a operare con la memoria precedentemente rilasciata. Un…
CulturaSan Francisco: 9 gennaio 2007 L’aria aveva qualcosa di strano, come quando sai che sta per succedere qualcosa ma non sai cosa. Steve Jobs era sul palco del Macworld Conference & Expo, jeans, dolcevita nero,…
CyberpoliticaL’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni italiana ha inflitto a Cloudflare Inc. una sanzione amministrativa superiore ai 14 milioni di euro per mancato rispetto della normativa italiana contro la pirateria online. Il provvedimento è stato…
CybercrimeI manifestanti iraniani hanno gridato e marciato per le strade fino a venerdì mattina, dopo l’appello dell’ex principe in esilio Reza Pahlavi a manifestare, nonostante la teocrazia iraniana abbia isolato il Paese da Internet e…
CybercrimeSappiamo che i criminal hacker riescono sempre a sorprenderci, e anche questa volta ci stupiscono per le innovazione e i modi che inventano per poter superare gli ostacoli, come i filtri di antispam. I criminali…