
Il Montenegro ha bisogno di aiuto per garantire la sua sicurezza informatica.
Dal 26 agosto questo Paese balcanico, membro della Nato, è bersaglio di un attacco informatico, il secondo in una settimana, che il suo Ministero della Difesa attribuisce alla Russia o comunque a uno Stato, per la sua raffinatezza.
Colpiti i sistemi informatici di diversi enti, compresi quelli del ministero delle Finanze. Si tratterebbe, secondo le autorità, dell'”attacco di maggiore intensità” mai conosciuto dal Paese. Tuttavia, il danno non sarebbe “durevole” e i dati di cittadini e imprese non sarebbero compromessi, riferisce AFP.
La stampa locale, tuttavia, accenna ai rischi per le reti idriche ed elettriche, essendo le centrali elettriche passate al funzionamento manuale dopo l’attacco informatico.
Il premier montenegrino ha chiesto l’aiuto di esperti internazionali al fine di “recuperare eventualmente i dati in questo attacco e prevenire attacchi in futuro” .
Il 27 agosto la Francia ha risposto che stava mettendo a disposizione del Montenegro esperti dell’Agenzia nazionale per la sicurezza dei sistemi informativi (Anssi), per
“comprendere la situazione e avviare le prime misure correttive immediate”
ha dichiarato il ministro delegato incaricato della transizione digitale e Telecomunicazioni, Jean-Noël Barrot. Con il ministro degli Esteri francese Catherine Colonna, hanno specificato che questa missione faceva parte
“in linea con il progetto di creare un centro regionale per lo sviluppo delle capacità informatiche, guidato da Francia e Slovenia, che avrà sede in Montenegro” .
La Russia considera il Montenegro un “paese nemico” da marzo, insieme ai paesi dell’Unione Europea, a causa del suo allineamento con le sanzioni contro Mosca dall’invasione dell’Ucraina a febbraio.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneL’intelligenza artificiale è entrata nel lavoro senza bussare. Non come una rivoluzione urlata, ma come una presenza costante, quasi banale a forza di ripetersi. Ha cambiato il modo in cui le persone lavorano, sì, ma…
CybercrimeUna nuova minaccia si aggira, usando la nostra più grande debolezza: l’abitudine. Quante volte, infatti, capita di ritrovarsi a cliccare su caselle di verifica senza pensarci due volte? Ora, pare che i malintenzionati abbiano creato…
CybercrimeLa falla di sicurezza in WinRAR, emersa durante la scorsa estate, ha mostrato una diffusione maggiore rispetto alle aspettative. Diverse organizzazioni, sia criminali comuni che gruppi APT finanziati da nazioni, stanno sfruttando attivamente questa vulnerabilità,…
CybercrimeIl forum RAMP (Russian Anonymous Marketplace), uno dei principali punti di riferimento del cybercrime underground internazionale, è stato ufficialmente chiuso e sequestrato dalle forze dell’ordine statunitensi. La notizia è emersa dopo che il dominio associato…
DirittiOggi è il 28 gennaio e, come ogni anno da un bel po’ di tempo a questa parte, ci ritroviamo a celebrare la Giornata europea della protezione dei dati. È una roba che nasce nel…