Un designer conosciuto con lo pseudonimo di The Bananaman 2018 ha presentato sulla piattaforma Lego Ideasun modello funzionante di una macchina di Turing assemblata con parti Lego. Questo progetto unico, composto da circa 2.900 elementi, dimostra l’incredibile ingegnosità e abilità tecnica dell’autore.
Una macchina di Turing, originariamente proposta dal matematico Alan Turing nel 1936, è un ipotetico dispositivo in grado di simulare qualsiasi algoritmo informatico. Il concetto include un nastro di simboli infinitamente lungo, una “testa” per leggere e scrivere simboli, un insieme finito di stati e una tabella di istruzioni per determinare l’azione successiva.
Creare incarnazioni fisiche di un modello è un compito interessante sia dal punto di vista ingegneristico che computazionale. Nonostante tali macchine abbiano prestazioni significativamente inferiori ai computer moderni, rimangono uno strumento utile per apprendere le basi dell’informatica.
Advertising
The Bananaman ha detto di essersi imbattuto per la prima volta nel concetto di macchina di Turing diversi anni fa. Anche se il concetto era astratto, ne rimase colpito e decise di ricrearlo utilizzando i pezzi Lego Technic. I primi tentativi non hanno avuto successo: il progetto si è rivelato ingombrante e inefficace. Quindi l’uomo sviluppò un nuovo metodo e utilizzò un sistema di registri, che semplificò notevolmente l’intero meccanismo.
Il progetto di Bananaman è al limite, utilizza 2900 elementi dei 3000 previsti da Lego ideas. È interessante notare che i piccoli elementi di costruzione, nella loro struttura di grandi dimensioni, sono stati stampati su una stampante 3D.
Prima di creare la versione digitale, The Bananaman ha progettato e costruito un modello reale per assicurarsi che funzionasse. Ha quindi utilizzato il software Stud.io per creare rendering 3D.
Rispondendo a una domanda sull’affidabilità del meccanismo, il progettista ha ammesso che il dispositivo richiede una calibrazione molto precisa. Per far sì che tutto funzioni in modo più stabile. Ha utilizzato molte connessioni ridondanti e ha cercato di creare un supporto affidabile per ciascun meccanismo. Tuttavia, alcune parti rimangono ancora vulnerabili, quindi l’autore prevede di apportare ulteriori miglioramenti.
La Turing Machine di Lego era originariamente alimentata da un motore elettrico, ma The Bananaman l’ha sostituita con un meccanismo manuale. Questa decisione ha reso il progetto più economico e sicuro (nel caso in cui il meccanismo si inceppi).
Advertising
Il progetto Bananaman conta attualmente quasi 4.000 voti di sostegno su Lego Ideas. Per passare alla fase successiva, deve ricevere 5.000 voti e per arrivare alla valutazione degli esperti Lego – 10.000 voti. Se il progetto raggiunge questo traguardo, l’azienda valuterà la possibilità di metterlo in produzione.
Questa è la quarta volta che The Bananaman mostra le sue creazioni su Lego Ideas. Sul suo canale YouTube puoi vedere come le sue competenze sono migliorate nel corso degli anni. C’è molto altro da scoprire sulla piattaforma: altri progetti per gli appassionati di Lego Technic includono una calcolatrice meccanica e un tamburo automatico.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
Sono ufficialmente aperte le adesioni al Program Sponsor della Red Hot Cyber Conference 2027, la sesta edizione dell’evento annuale gratuito promosso dalla community di Red Hot Cyber per diffondere cultura, competenze e consapevolezza sui temi della cybersecurity, dell’innovazione e delle tecnologie digitali. La Conference si terrà a Roma, martedì 18 e mercoledì 19 maggio 2027, presso l’Auditorium del Seraphicum, nel cuore del quartiere EUR, con una giornata dedicata ai workshop pratici e alle attività tecniche e una seconda giornata interamente dedicata alla conferenza.
Anche per il 2027, le aziende potranno scegliere di sostenere concretamente il progetto attraverso il Program Sponsor, partecipando alla crescita di un appuntamento che mette in relazione professionisti, aziende, istituzioni, studenti, ricercatori e appassionati di tecnologia. Il programma prevede la possibilità di aderire come Sponsor Sostenitore, una formula pensata per le aziende che desiderano essere tra le prime realtà a credere e contribuire alla realizzazione della nuova edizione, oppure attraverso i tre consueti livelli di sponsorizzazione Platinum, Gold e Silver. Ogni livello di sponsorizzazione acquistato, sarà accompagnato da un pacchetto Advertising, con l'opportunità di visibilità attraverso articoli, banner e contenuti all’interno del circuito editoriale di Red Hot Cyber.
Le aziende interessate a conoscere le formule disponibili, il Media Kit e tutte le opportunità previste dal Program Sponsor 2027 possono richiedere informazioni scrivendo a [email protected].