La NASA ha lanciato una rivoluzionaria missione di test di comunicazioni laser nello spazio che potrebbe fornire comunicazioni di dati più veloci e affidabili tra i satelliti, la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) e la Terra.
La missione, chiamata Laser Communications Relay Demonstration (LCRD), utilizza laser a infrarossi per codificare e trasmettere informazioni da e verso la Terra a una velocità di 1,2 gigabit al secondo. Questo è da 10 a 100 volte più veloce dei tradizionali sistemi RF utilizzati per le comunicazioni spaziali sin dagli albori dell’esplorazione spaziale.
LCRD è attaccato al LCRD Support Assembly Flight (LSAF), Credit: Goddard Space Flight Center della NASA
La comunicazione laser presenta una serie di vantaggi rispetto alla comunicazione in radiofrequenza, come una maggiore larghezza di banda, un minore consumo energetico, dimensioni e peso inferiori delle apparecchiature, nonché una maggiore sicurezza e riservatezza dei dati trasmessi.
Advertising
LCRD è installato sul satellite STPSat-6, che è stato lanciato in orbita geostazionaria il 5 dicembre 2021 da un razzo Atlas V da Cape Canaveral, in Florida. Il satellite trasporta anche altri esperimenti scientifici e tecnologici per il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti.
LCRD testerà le comunicazioni laser sia tra due satelliti che tra la ISS e la Terra. Per fare questo, utilizzerà due terminali ottici in grado di allineare e mantenere la direzione precisa dei raggi laser per migliaia di chilometri. Utilizzerà anche due terminali RF per la comunicazione di backup in caso di condizioni meteorologiche avverse o altre interferenze.
LCRD è il primo sistema di trasmissione laser della NASA al mondo ed è progettato per dimostrare la fattibilità e l’efficacia delle comunicazioni laser per le future missioni spaziali. La NASA prevede di utilizzare le comunicazioni laser per trasmettere più dati dai veicoli scientifici che studiano la Luna, Marte e altri oggetti del sistema solare.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
Sono aperte le iscrizioni al corso in Live Class “AGENTIC AI CYBER OPERATIONS (AACO)”. La cybersecurity sta entrando nell'era degli AI Agent: sistemi capaci di ragionare, utilizzare strumenti, orchestrare attività e portare avanti operazioni complesse. Ma come funzionano davvero dal punto di vista tecnico? Con AACO, Red Hot Cyber porta i professionisti della cybersecurity a toccare con mano gli strumenti agentici, attraverso una Live Class in italiano con 15 ore di formazione, laboratori pratici e scenari reali. Agentic AI, Tool Calling, MCP, orchestrazione di agenti, OSINT, Threat Intelligence, vulnerability assessment e automazione delle operazioni di cybersecurity. Non un corso per imparare a usare un chatbot, ma un percorso per capire, costruire e governare sistemi agentici applicati alla sicurezza informatica.