Poche ore fa, il governo nigeriano ha sospeso tutte le operazioni di Twitter nel Paese.
Alhaji Lai Mohammed, ministro nigeriano dell’informazione e della cultura, ha affermato che la decisione è derivata dai cittadini che utilizzano la piattaforma per attività “capaci di minare l’esistenza della Nigeria”, secondo un comunicato stampa.
“L’annuncio fatto dal governo nigeriano di aver sospeso le operazioni di Twitter in Nigeria è profondamente preoccupante”, ha detto un portavoce di Twitter in una dichiarazione ad Insider. “Stiamo indagando e forniremo aggiornamenti quando ne sapremo di più”.
La mossa segue la decisione di Twitter di rimuovere un post del presidente nigeriano Muhammadu Buhari che minacciava di punire i responsabili dei recenti attacchi agli uffici elettorali e alle stazioni di polizia e faceva riferimento alla guerra civile degli anni ’60 che uccise 1 milione di persone, secondo quanto riportato da Reuters.
I cittadini nigeriani stanno protestando contro l’unità di polizia della squadra speciale antirapina del paese, nota come SARS, dalla fine dello scorso anno. Il gruppo per i diritti umani Amnesty International ha pubblicato un rapporto secondo cui la SARS aveva commesso almeno 82 atti di tortura, maltrattamenti ed esecuzioni extragiudiziali tra gennaio 2017 e maggio 2020.
La Nigeria ha risposto ai manifestanti aprendo il fuoco durante una manifestazione pacifica, provocando diversi morti, secondo Amnesty International.
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su
bug,
data breach e
minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come
Pietro Melillo,
Massimiliano Brolli,
Sandro Sana,
Olivia Terragni e
Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri
Partner leader nel settore (tra cui
Accenture,
CrowdStrike,
Trend Micro e
Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa
peer-review tecnica.