
L’ultimo rapporto della National Security Agency (NSA) afferma che gli aggressori sfruttano sempre più le vulnerabilità della gestione della memoria perché C e C++ non forniscono il livello di sicurezza adeguato di protezione.
Secondo il documento, queste falle di sicurezza consentono agli hacker di accedere facilmente a informazioni sensibili, eseguire codice arbitrario e interrompere le catene di fornitura del software.
Il comunicato stampa ha anche citato le parole del direttore tecnico della sicurezza informatica dell’agenzia, il quale ha osservato che le vulnerabilità derivanti da una gestione insicura della memoria sono state sfruttate per diversi decenni e sono ancora troppo comuni.
La base di tali affermazioni erano le statistiche di Google e Microsoft: circa il 70% di tutte le vulnerabilità nei prodotti dei colossi IT sono legate alla sicurezza della RAM. Pertanto, la NSA raccomanda alle organizzazioni di iniziare a passare a linguaggi di programmazione sicuri come C#, Go, Java, Ruby, Rust e Swift.
Gli esperti dell’agenzia ritengono che l’uso dei linguaggi di cui sopra aiuterà a prevenire il verificarsi di alcuni tipi di vulnerabilità legate alla memoria. Inoltre, il report consiglia anche di utilizzare gli strumenti di protezione del già ad oggi codice disponibili.
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