Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità

La nuova cybergang RaaS RTM Locker promette di rimanere nell’ombra ma colpire massivamente

19 Aprile 2023 08:27

Piccole e medie imprese tremate, sta arrivando RTM Locker.

I ricercatori di sicurezza informatica della società di sicurezza Trellix hanno dettagliato le tattiche di un nuova cyber gang emergente chiamata RTM Locker (“Read The Manual” Locker).

Si tratta di una operazione di Ransomware-as-a-Service (RaaS) la quale esegue attacchi informatici per profitto. RTM Locker utilizza gli affiliati per riscuotere il riscatto dalle vittime e tutti i partner devono rispettare le rigide regole del gruppo.

Una caratteristica fondamentale del gruppo è la sua capacità di operare nell’ombra, evitando deliberatamente obiettivi di alto profilo che potrebbero attirare l’attenzione sulle azioni dei criminali informatici.

Il loro atteggiamento prudente non è privo di ragione, a parte le ovvie implicazioni delle loro attività illegali. Altre bande di ransomware sono arrivate al punto in cui hanno attirato l’attenzione dei media mainstream, rendendole una priorità sia per le forze dell’ordine che per i ricercatori di sicurezza. Ricordiamo appunto la cybergang DarkSide che nel 2021, dopo l’attacco alla Colonial Pipeline ha attirato l’attenzione di Stati Uniti e Russia.

Pertanto, i paesi della CSI, nonché gli obitori, gli ospedali, le società associate al vaccino COVID-19, le infrastrutture critiche, le forze dell’ordine e altre società sono esclusi dall’elenco degli obiettivi di RTM Locker.

Le build dannose di RTM Locker sono vincolate da rigide normative che vietano agli affiliati di divulgare campioni, altrimenti rischiano di essere bloccati. Tra le altre regole previste c’è una clausola che blocca gli affiliati se rimangono inattivi per 10 giorni senza preavviso.

Il requisito che gli affiliati debbano essere sempre attivi, rende difficile se non impossibile per gli addetti ai lavori e i ricercatori di sicurezza informatica infiltrarsi al suo interno.

Il payload RTM Locker è in grado di eseguire le seguenti operazioni:

  • elevare i privilegi;
  • disabilitare i servizi antivirus;
  • disabilitare i servizi di backup;
  • eliminare le copie shadow prima di avviare la procedura di crittografia;
  • svuotare il cestino per impedire il recupero;
  • cambiare lo sfondo;
  • cancellare i registri degli eventi;
  • eseguire un comando shell che rimuove il malware da solo.
Catena di infezione di RTM Locker

I risultati suggeriscono che il gruppo di criminali informatici continuerà ad utilizzare nuove tattiche e metodi per aiutarli a rimanere inosservati sia dagli investigatori che dalle forze dell’ordine.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Pietro Melillo 300x300
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…